Crostata di uva e noci di Ada, giornalista e appassionata di cucina!

Crostata di Uva e Noci

“La Sicilia non manca mai! In genere nelle ricette che preparo c’è sempre qualcosa di siciliano. Ogni volta che scendo mi preparo ‘un pacco da giù’ e me lo spedisco, con tutti i prodotti autoctoni che amo e che utilizzo per le mie ricette.”

Ada Parisi

Ada Parisi è una giornalista professionista che da anni si occupa del settore agroalimentare. La sua passione per la cucina deriva dalla famiglia e dalle tradizioni della sua amata Sicilia: quando si è trasferita a Milano per lavoro ha sentito molto la mancanza dell’isola e ha deciso di sentirsi più vicina a casa aprendo un blog di ricette, con i piatti gustosi che ogni giorno preparava con cura! Grazie ad una bellissima collaborazione con Biorfarm, Ada oggi ci proporrà una ricetta sfiziosa che scoprirai alla fine dell’intervista.

Ciao Ada, cosa racconta il tuo blog e qual’è stata la sua evoluzione negli anni?

“Ho aperto il mio blog “Siciliani Creativi” nel 2013 e inizialmente è nato come vero e proprio diario, una raccolta di ricette della nonna rivisitate, legate alla tradizione della mia terra d’origine. Per me è molto vivo il ricordo delle domeniche trascorse in cucina con la nonna, che cucinava insieme alla mamma: l’odore delle arancine e della pasta al forno è un classico della mia infanzia! Questi ricordi mi hanno aiutata molto all’inizio, quando mi sono trasferita a Milano e cucinavo tutti i piatti della nonna per sentirmi vicino a casa. Da lì è nata l’idea del blog con la raccolta di ricette, poi nel corso degli anni ho ampliato le tematiche approfondendo la conoscenza dei territori e dei prodotti di nicchia. Con il tempo mi sono anche avvicinata al mondo social e ho aperto la mia pagina Instagram.”

Il tuo blog e la tua pagina Instagram sono molto seguiti: come riesci a conciliare il tuo lavoro di giornalista con la gestione del blog?

“Il blog nel corso degli anni è diventato sempre più grande e ha assunto un aspetto più professionale, per questo ho iniziato a seguire dei corsi di formazione e di cucina per padroneggiare le tecniche e per consolidare le mie capacità culinarie. Io viaggio molto per lavoro e ho la possibilità di visitare diverse aziende: da qui mi è venuta l’ispirazione di raccontare queste realtà con un linguaggio non strettamente tecnico ma sfruttando le mie conoscenze lavorative in maniera più vasta, per promuovere l’Italia e i prodotti locali attraverso il blog. Il mio compagno è giornalista, sommelier e videomaker, lui produce tutta la parte di immagini e video del blog, che è nato come hobby ma ora è diventato un po’ come un secondo lavoro, ci impegna molto e noi ci teniamo a curarlo in modo professionale. Ogni tanto abbiamo l’occasione di lavorare con start up e selezioniamo il livello di collaborazione che ci stimola di più!”

Quale elemento non manca mai nelle tue ricette?

“La Sicilia non manca mail! In genere nelle ricette che preparo c’è sempre qualcosa di Siciliano. Ogni volta che scendo mi preparo “un pacco da giù” e me lo spedisco, con tutti i prodotti autoctoni che amo e che utilizzo per le mie ricette: è fondamentale imparare bene le tecniche di base per cucinare un piatto della tradizione anche molto semplice, per essere poi capaci di reinterpretarlo e variarlo. Per me è importante valorizzare le produzioni locali e i prodotti di stagione, per questo mi faccio inviare la materia prima dal territorio vocato: gli ingredienti e la loro qualità sono fondamentali in cucina. Io cucino davvero di tutto, mi piace provare piatti da tutto il mondo, dolci e salati. Amo usare le ricette per avvicinare le persone ad una filosofia che valorizzi i produttori locali e i prodotti di stagione, evitando sprechi.

Scopri insieme a noi la ricetta che ha preparato per il nostro blog: Crostata di uva e noci preparata con l’uva biologica dell’Azienda Agricola Famiglia Galante!

Crostata di Uva e noci

Crostata di uva e noci 

Ingredienti:

350 grammi di farina tipo doppio zero
200 grammi di burro freddo tagliato a dadini
30 grammi di zucchero
60 millilitri di acqua fredda
Un pizzico abbondante di sale
Tuorlo, latte e zucchero per spennellare il dolce
1 chilogrammo di uva
Gherigli di noce, quanto basta
Succo e scorza di un limone
Cannella
80 grammi di zucchero
30 grammi di amido di mais

Procedimento:

Per la farcia: lavare l’uva, tagliare gli acini a metà ed eliminare i semi. Questa operazione può essere evitata se usate una tipologia di uva senza semi. Mettere il burro in un tegame. Una volta sciolto, unire l’uva, lo zucchero, la cannella. Cuocere a fuoco vivace per 10 minuti, poi aggiungere scorza e succo di limone e infine le noci. Proseguire la cottura altri 5-7 minuti: l’uva dovrà appassire leggermente ma non disfarsi. A fuoco spento, unire l’amido di mais setacciato e mescolare velocemente finché il liquido non si sarà addensato. Lasciare raffreddare il ripieno.

Per l’impasto: lavorare la farina e il burro freddo con la punta delle dita, poi aggiungere zucchero, sale e acqua e lavorare fino a ottenere un impasto omogeneo. Dividere l’impasto in due parti e riporlo in frigorifero, avvolto nella pellicola, per almeno un’ora.

Imburrare e infarinare una tortiera di 24 cm circa, stendere una metà dell’impasto non troppo sottile e rivestire fondo e bordi. Versare la farcia e livellarla, poi stendere l’altra metà dell’impasto e coprire la crostata, rifilando i bordi e poi sigillandoli accuratamente. Incidere la crostata al centro per facilitare la fuoriuscita del vapore: potete fare un segno a croce.

Preriscaldare il forno a 170 gradi statico. Mescolare il tuorlo e poco latte e spennellare la crostata, poi spolverizzare la superficie con un po’ di zucchero. Cuocere per 40 minuti circa, eventualmente coprendo la superficie con un foglio di carta alluminio qualora diventasse troppo dorata. Lasciare raffreddare completamente prima di gustare.

Read more

Ladri di mango, ladri per la società

Cos’è successo

Immaginate se parte del vostro reddito annuo fosse “cancellato” dalla sera alla mattina…

È quel che purtroppo è successo a Katia e Giuseppe, titolari dell’azienda agricola “Il filo tropicale”.

Nella notte tra sabato 16 e domenica 17 luglio 2022 gente ben poco raccomandabile si è introdotta nella loro azienda agricola, rompendo la recinzione e rubando (raccogliendo dagli alberi) circa 300 kg di mango della varietà Glenn.

Avete capito bene, ladri di mango.

Sembra quasi assurdo che qualcuno vada a rubare i frutti dagli alberi, ma purtroppo è un evento molto più frequente di quanto si possa immaginare. E non parliamo di tre – quattro frutti da consumare sul posto se si ha fame, parliamo di quintali sottratti e rivenduti a nero.

Vogliamo raccontarvi anche questo lato poco conosciuto e scoraggiante del settore agricolo.

 

I danni subiti

I frutti rubati non avevano ancora raggiunto lo stadio di maturazione, non erano quindi ancora pronti per la raccolta. Nel mese che mancava avrebbero raddoppiato il loro peso. Perché i ladri hanno rubato frutti non maturi? Katia i sospetti li ha, ma non potendo essere confermati da prove non possono essere resi pubblici.

Quello che possiamo render pubblico sono però i circa 4000 euro di danni subiti dall’azienda, e gli oltre 6000 euro che la famiglia di Katia dovrà investire in sicurezza per evitare che i furti si ripetano (costruzione di un muro, acquisto ed installazione di telecamere, fototrappole, etc…). Strumenti che si addicono ad una banca, non di certo ad un frutteto!!!

A tutto ciò si aggiungono le notti in bianco di Giuseppe, marito di Katia, trascorse nel campo per paura che i ladri tornino a finire quel che hanno facilmente iniziato.

 

La situazione generale in Italia

La situazione purtroppo non riguarda solo Katia e Giuseppe. Riguarda tutti noi. Anche se non coltiviamo mango.

La delinquenza, in campagna come in città, è un problema di tutti: una società non sicura è una società che non può prosperare.

Non solo frutta, ma anche pali dei frutteti, kilometri di fili di rame, trattori, animali (si, rubano animali vivi), auto, piantine appena messe a dimora, gasolio, tubazioni irrigue, cisterne d’acqua, … qualsiasi cosa viene sottratta da chi ha deciso di perdere la dignità pur di aumentare il volume del portafoglio. Il tutto a discapito di una categoria che, diciamocelo, non è che in generale guadagni molto. L’agricoltore è un mestiere faticoso e non sempre remunerativo.

In Italia il fenomeno dei furti in campagna purtroppo è in ascesa e riguarda tutto il territorio Nazionale, seppur alcune regioni ed aree siano maggiormente colpite di altre.

 

Come si può arginare il fenomeno

Le singole aziende devono fare rete e collaborare: avvertirsi gli uni con gli altri in caso di persone estranee che si aggirano nella zona, monitorando costantemente il territorio. Essere “in allarme” vuol dire fare più attenzione e spesso prevenire i possibili furti.

Inoltre, investimenti in tecnologia e sicurezza (come telecamere in punti strategici della viabilità, o un servizio di guardia campestre) sono abbordabili se affrontati in gruppo. Una singola azienda fa davvero troppa difficoltà a sostenere anche questi costi.

Non lasciare nulla incustodito purtroppo è un’altra buona pratica. Sembra scontato e semplice, ma vi garantisco che dopo una giornata di lavoro in campagna dover raccogliere e portare via anche gli strumenti che serviranno il giorno dopo risulta pesante.

Denunciare sempre alle forze dell’ordine i furti subiti, e non cedere mai ai famosi “cavalli di ritorno” che alcuni malviventi propongono: questo non fa altro che alimentare il sistema delinquenziale e renderlo più potente.

 

Cosa possiamo fare noi e come aiutare Katia e Giuseppe

  1. Informarci: sapere cosa succede è sempre il primo passo per fare qualcosa.
  2. Comprare solo prodotti agricoli (e non) di cui abbiamo una TRACCIABILITA’ SICURA! Comprare direttamente dall’agricoltore di fiducia è la scelta migliore. Evitiamo così di acquistare inavvertitamente merce rubata, ma anche non controllata o che arriva da chissà dove.
  3. Adottare il Mango Glenn di Katia Scianna per la raccolta e spedizione di settembre 2023: si lo so, sarà un’adozione lunga ma in questo modo Katia avrà maggiori vendite e potrà programmare le spese per rimediare ai danni subiti.

 

Ricordiamoci sempre che la delinquenza può farci male solo se siamo divisi e se abbiamo paura.

Se ci uniamo e prendiamo consapevolezza di quanto le brave persone siano in numero nettamente superiore, allora possiamo isolare i parassiti e dargli il posto che gli spetta: fuori dalla società.

A cura di Valentina Marrone

 

 

Read more

Voglia di freschezza? Cheesecake vegana di Anna, food blogger!

“In generale la cucina è la mia passione: se sono triste o nervosa cucino, se sono felice cucino. Dimenticavo, io sono la sacerdotessa del Cipollesimo: venero le cipolle!”

Anna, food blogger, ha aperto la sua pagina Instagram nel 2020 durante il periodo del lockdown: un tempo di sperimentazione e scoperta accompagnato dalla sua passione per la cucina. Vegana da circa 4 anni, ha iniziato ad essere vegetariana durante gli anni delle scuole medie, e ora cerca di sensibilizzare le persone alla cucina vegana e all’importanza di assumere accorgimenti quotidiani sostenibili.

Ciao Anna, ci racconti perché hai deciso di aprire una tua pagina Instagram?

“Ho iniziato a pubblicare i primi contenuti della mia pagina durante il periodo del lockdown un po’ per combattere la noia e un po’ per sperimentare qualcosa di nuovo. Sul mio profilo parlo   principalmente di cucina vegana, senza nessun tipo di derivato animale, e cerco di fare un po’ di divulgazione sulla cucina vegana in modo semplice e facile da riprodurre. Oltre a questo mi occupo anche di sostenibilità e di stili di vita semplici da assumere per vivere una vita quotidiana sostenibile, non solo per chi vive in campagna ma anche per chi, come me, vive in città come Milano. Credo che la cosa fondamentale sia consumare prodotti di stagione e chiedersi sempre, di fronte ad ogni acquisto: mi serve veramente? Lo voglio davvero?”

Da dove nasce la tua passione per la cucina?

“Mia nonna era chef professionista e insieme a mio nonno gestiva un ristorante. La mia famiglia ha sempre avuto un’impronta culinaria molto tradizionalista legata ai piatti tipici dell’Umbria. Mia nonna è però molto aperta alle novità, assaggia tutto! In generale la cucina è la mia passione: se sono triste o nervosa cucino, se sono felice cucino. Dimenticavo, io sono la sacerdotessa del Cipollesimo: venero le cipolle! Chiunque ami le cipolle può diventare un adepto.”

Perché hai deciso di diventare vegana?

“Io sono vegana per 3 ragioni: la salvaguardia degli animali, la salvaguardia dell’ambiente e perché la scienza ha dimostrato che la dieta vegetale fa bene alla salute. Una dieta ben bilanciata va bene per tutte le fasi della vita. Sulla mia pagina cerco anche di dare un’immagine diversa dei vegani a chi non è vegano, sfatando miti e pregiudizi legati al veganismo: si può essere vegani in qualsiasi stile di vita e in qualsiasi contesto sociale, questo tipo di cucina non implica rinunce.”

Cosa ti ha spinto a collaborare con Biorfarm?

“Io Biorfarm l’ho conosciuto prima di questa collaborazione, ho ricevuto due anni fa un’adozione dell’olio. Regalo bellissimo e che consiglio vivamente: è il contrario del consumismo ed è il regalo sostenibile per eccellenza. Le persone si godono questo tipo di regalo legato all’adozione sia quando lo ricevono sia nel tempo. Apprezzo molto le realtà che cercano di sostenere il Made in Italy più genuino, e mi sono piaciute moltissime le albicocche che ho ricevuto per realizzare la ricetta di questa collaborazione…mi ricordavano tanto le albicocche della mia infanzia!”

Scopri insieme a noi la ricetta che ha preparato per il nostro blog con le albicocche dell’Azienda Agricola Giannella

“Oggi facciamo una ricetta veramente squisita: cheesecake vegana
La cheesecake vegana è un dolce sempre molto guardato con sospetto: come si fa a fare una torta a base di latticini senza latticini? 
Spesso si trovano ricette alternative a base di tofu oppure di formaggio spalmabile industriale, sono tutte buone…ma oggi voglio proporre una versione più casereccia e con ingredienti facilissimi da reperire!

Ecco quindi la mia versione di cheesecake vegana senza tofu, senza agar-agar, senza addensanti ma buonissima e cremosissima. Ovviamente visto il caldo torrido di questo periodo è impossibile accendere il forno, questa ricetta è infatti senza cottura, veloce e molto fresca.”

Ingredienti:

Per uno stampo da 24 cm di diametro:

  • 1 kg di yogurt bianco di soia (da colare) oppure 450g formaggio spalmabile vegano

  • 350 g di panna vegana da montare 

  • 80 g di zucchero a velo

  • 1 pizzico di vaniglia (opzionale)

  • 8 albicocche sode

  • 300 g di biscotti secchi tipo Digestive

  • 150 g di margarina o burro vegano

  • Foglioline di menta per decorare (opzionali)

    Procedimento:

    Iniziare colando lo yogurt: prendere una ciotola capiente, appoggiarci sopra un colino tipo scolapasta e foderare il colino con un telo pulito/una garza/un canovaccio e versare lo yogurt sul telo.

  • Posizionare la ciotola con lo yogurt in frigo e lasciar colare lo yogurt per una nottata. Sul fondo della ciotola di depositerà molto liquido, al contempo lo yogurt si addenserà molto fino a raggiungere una consistenza da formaggio vegetale/yogurt greco.

  • Passare alla base della cheesecake: frullare i biscotti o frantumarli fino a ridurli in polvere e fondere la margarina

  • Mischiare insieme biscotti polverizzati e margarina fusa, mescolare bene i due ingredienti ottenendo un composto umido

  • Posizionare l’anello di una tortiera su un piatto da portata (oppure se avete bisogno di trasportare la cheesecake si può usare una tortiera a cerniera col fondo foderato di carta forno)

  • Versare la base della torta nell’anello e schiacciare bene col dorso di un cucchiaio fino a ottenere uno strato uniforme e compatto

  • Far raffreddare la base della torta in frigo per circa 20 minuti

  • Intanto occuparsi della parte cremosa e formaggiosa: montare la panna vegana e tagliare 4 albicocche a tocchetti

  • In una ciotola capiente mescolare lo yogurt colato con lo zucchero a velo e la vaniglia ottenendo un composto omogeneo

  • Unire quindi la panna montata delicatamente, con una spatola, facendo in modo che non si smonti

  • Aggiungere infine le albicocche tagliate a pezzetti e mescolare bene

  • Versare questa crema formaggiosa sulla base, appiattirla con il cucchiaio fino a ottenere uno strato omogeneo

  • Far riposare in frigo per almeno 2 ore di modo che si addensi e solidifichi

  • Decorare con 4 albicocche tagliate a spicchi sottili e qualche fogliolina di menta

Consigli e informazioni:

  • E’ molto importante usare lo yogurt colato, se non si ha tempo di colarlo sostituire l’ingrediente con del formaggio spalmabile vegano

  • E’ possibile colare dello yogurt aromatizzato, ad esempio al limone o all’albicocca per avere una cheesecake al gusto preferito ma poiché sia gli yogurt aromatizzati sia la panna da montare sono già zuccherati, ridurre la quantità di zucchero a velo

  • E’ possibile sostituire le albicocche con pesche, lamponi, pesche sciroppate o quel che si preferisce

  • E’ sconsigliabile usare limone o arancia crudi all’interno della torta perché creerebbero acidità

  • Se la vaniglia non piace, si può omettere senza alcun problema

  • La torta si conserva per 3 giorni in frigorifero in un contenitore chiuso o ben coperta di pellicola

 

 

Read more

Ciliegia ma quanto mi costi?

Capiamo insieme cosa sta succedendo nella filiera italiana ed i motivi dei prezzi alle stelle nel mese di giugno 2022.

Se facciamo un giro tra gli scaffali dei supermercati del Nord Italia la voglia di mangiare il frutto più buono dell’estate passa… Ciliegie a 18 euro al kg, e neppure biologiche. Prezzi da beni di lusso più che da beni alimentari di prima necessità! 

Ma come ci siamo arrivati???

Cosa succede nelle aree di produzione delle ciliegie

Se a Milano il prezzo è di circa 18 euro al kg, la situazione nelle aree di produzione è ben diversa.

La Puglia è la maggior produttrice italiana di ciliegie, si parla di “oro rosso” per l’importanza di questa coltura nel territorio. 

Cosa succede ai produttori in questo periodo? Si ripropone il misero spettacolo dell’anno scorso, aggravato dall’aumento dei costi dell’energia del 2022 a cui sono sottoposti (anche) gli agricoltori. 

Assistiamo difatti ad un crollo dei prezzi nelle campagne: secondo Coldiretti Puglia sabato 11 giugno 2022 il prezzo all’agricoltore per le ciliegie si è aggirato tra 1,00 euro ed 1,20 euro al chilogrammo. Per la Ferrovia (una delle varietà di ciliegie più pregiate) Ismea rileva invece un prezzo medio di 1,70 euro al chilogrammo.

Tali prezzi a malapena coprono i costi di produzione e sono assolutamente insostenibili per i nostri agricoltori italiani. Inoltre, bisogna considerare l’importazione di ciliegie da altri Paesi, specialmente dalla Turchia che riesce ad imporsi nella grande distribuzione per i prezzi più competitivi: ciò contribuisce al crollo del mercato.  

Il settore, al Sud Italia, si avvicina sempre più al collasso.

Tra 1.5 euro al kg e 18 euro al kg c’è una bella differenza

Viene quindi spontaneo chiedersi… Se il produttore è pagato in media 1.5 euro al kg ed il cliente finale paga 18 euro al kg…. Dove vanno a finire i 16 euro circa di differenza?

Le risposte sono principalmente due.

La prima riguarda gli aumenti della benzina e dell’energia a cui siamo sottoposti in quest’ultimo periodo. Ovviamente tali aumenti vengono scaricati sul prodotto finale e quindi su noi consumatori. E vengono subiti dagli agricoltori.

La seconda risposta è invece di vecchia data, e si ripropone ogni anno: SPECULAZIONE DEI MERCATI.

Gli anelli più deboli della catena sono il produttore ed il consumatore, che pagano il prezzo della speculazione. Nel mezzo si fanno i soldi.

È giusto? No.

Possiamo fare qualcosa per non subirla? Si.

Acquistiamo DIRETTAMENTE DAL PRODUTTORE

La filiera corta si impone sempre più come modello etico e sostenibile (anche dal punto di vista ECONOMICO) da seguire.

Il consumatore ha una freccia nell’arco: o acquista direttamente dall’agricoltore nelle aziende agricole oppure, se non si ha la fortuna di vivere in posti di campagna o in piccole città, può scegliere aziende etiche e trasparenti come Biorfarm

Da sempre Biorfarm promuove una filiera corta, per avvicinare i produttori ai clienti e dire basta allo sfruttamento da parte della GDO a danno degli agricoltori. 

Parlando di trasparenza… Qual è il prezzo che Biorfarm conferisce ai suoi produttori? In media parliamo di 5 euro/kg iva esclusa, o di 6 euro al kg per le ciliegie con marchio IGP. A questo si aggiungono i costi sostenuti da Biorfarm per le spedizioni refrigerate che si aggirano intorno ai 14 euro a spedizione. 

Il prezzo che attualmente (giugno 2022) proponiamo al cliente è variabile a seconda dei kg acquistati: maggiore è il numero di kg minore è l’impatto delle spese di spedizione. In genere per il pacchetto medio di 6 kg il prezzo al kg al cliente è di circa 11 euro: ben sotto la media del mercato. 

Insieme a Biorfarm chiunque può mettersi al fianco degli agricoltori, per conferirgli un prezzo equo e supportarli anche durante i momenti di difficoltà.

 

A cura di Valentina Marrone

 

Read more

Albicocca: proprietà e ricette

Il 21 giugno ci sarà il solstizio d’estate e ufficialmente entreremo nella stagione preferita da molti: L’ESTATE!

E quanti di noi vorrebbero già stare al mare o in montagna per godersi le vacanze e questa stagione sempre ricca di sorprese!?

Sorprese che ci regala anche la natura con i suoi frutti: Albicocche, Pesche, Susine, mirtilli e tanti altri frutti che i nostri agricoltori sparsi in tutta Italia coltivano con amore.

Oggi ti parliamo dell’Albicocca un frutto versatile e ricco di proprietà.

Il frutto dell’estate.

l’albicocca è uno dei frutti estivi per eccellenza ma vi siete mai chiesti perchè è tanto amata dagli Italiani?

Probabilmente proprio grazie alla sua versatilità. Dal sapore acidulo o molto dolce, a seconda della varietà e della sua maturazione le albicocche oltre ad essere ricche di vitamine, minerali e antiossidanti che migliorano il benessere del corpo, sono anche un ottimo ingrediente per tante ricette tradizionali e non!

Quante varietà di Albicocca esistono in natura?

L’albicocca ha tantissime varietà, In Italia solo quelle catalogate sono 300! Differiscono tra loro principalmente per i tempi di maturazione, che può variare anche solo di una settimana. Quindi quelle che maturano a giugno sono diverse da quelle di luglio.

Ad esempio l’albicocca Pellecchiella, autoctona dei terreni alle pendici del Vesuvio,  è caratterizzata da un sapore molto dolce, motivo per cui si prestano alla confettura o alla sciroppatura mentre, le albicocche Orange Ruby, hanno una dimensione medio-grande con un gusto tendente al dolce poco acidulo.

Quindi sapore ed odore irresistibile. Ma fa anche bene al nostro organismo? Quali sono le proprietà nutrizionali dell’albicocca?

Oltre al sapore e l’odore irresistibile le proprietà nutrizionali e benefiche di questo frutto sono davvero tante! Sono ricche di potassio betacarotene, Vitamina C Vitamina E e inoltre sono presenti anche sostanze ad attività antiossidanti come la luteina, la zeaxantina e la quercetina. In breve, le albicocche fanno bene alla pelle e agli occhi, prevengono la stitichezza, hanno proprietà antiossidanti e fanno bene alla salute cardiovascolare, ma non solosono anche ottime per uno spuntino estivo essendo ricche di acqua e povere di grassi e quindi di calorie.

Insomma avete mai corso dietro al bus o sceso le scale della metro di corsa, a luglio con 30 gradi, per non arrivare tardi in ufficio? Ecco le albicocche sarebbero perfette per reidratarsi in modo sano dopo una “fantastica” corsetta mattutina!

Albicocca: le migliori ricette con la nostra frutta biologica

Ma le albicocche non rappresentano solo un frutto sano, benefico e ricco di proprietà sono anche un prodotto da milleuno e più usi, anche in cucina.

Cosa si può cucinare con le albicocche? Beh, marmellate, torte, gelati, yogurt, e tanto altro! In basso, abbiamo selezionato per te le ricette preferite dalla nostra community.

Scopri come preparare le migliori ricette casalinghe con le tue Albicocche!

Albicocche Pellecchiella Secche: Invece di comprarle confezionate,Perchè non provi a prepararle tu? Quelle di Antonella dell’Orto sono perfette per questo tipo di preparazione.

Muffin vegan con Albicocche Pellecchiella: Sappiamo che anche chi segue la dieta vegana non ha intenzione di rinunciare a un dessert alla fine del pranzo domenicale, per colazione o come spuntino.

Torta Frangipane con Albicocche Pellecchiella: Avete voglia di indossare il grembiule e cimentarvi in una ricetta di una torta bella e soprattutto buona? Potete coinvolgere i bambini che di solito adorano giocare con la farina e la dolcezza delle Albicocche.

E quindi? Cosa pensi di questo frutto? Cosa Aspetti?

Adotta, Monitora, Gusta e scopri tutte le varietà di albicocche biologiche coltivate dagli agricoltori della nostra Community! Corri sul nostro sito! Vuoi sapere come conservare le albicocche al meglio? Clicca qui per scoprire le modalità di conservazione!

La nostra community coltiva e produce Albicocche Bio in tutta Italia: Albicocche Pugliesi, Albicocche Calabresi, Albicocche Siciliane ed anche Campane. Scopri le storie di chi se ne prende cura e quello che si nasconde dietro i prodotti che porti sulla tua tavola.

Read more

Germogli di bambù: curiosità e ricette dal mondo bio

Ami sperimentare ricette sempre nuove? La tua fantasia in cucina non ha limiti? Oggi ti faremo conoscere tutte le curiosità su un alimento ancora poco utilizzato in Italia ma ricco di proprietà benefiche per l’organismo…stiamo parlando dei germogli di bambù!

I germogli di bambù sono gustosissimi se cucinati nel modo giusto, e chi meglio di Carmen Ferri e della figlia Marianna, produttrici bio di bambù in italia, possono darci tutte le migliori tips per un utilizzo sano e genuino? L’Azienda Agricola Famiglia Ferri fa parte della famiglia di Biorfarm ed è la prima in Italia nella produzione di bambù! La sua attività si trova a Castel Rozzone nel bergamasco, un’oasi di innovazione in un luogo incontaminato, dove crescono rigogliose le piante di bambù.

Ma prima di conoscere insieme una delle ricette speciali di Marianna Ziliati, che ha scritto il libro “Bambù: Curiosità E Ricette Creative Sul Cibo Del Futuro Linea”, scopriamo insieme alcune curiosità su questa bellissima pianta molto longeva.

Curiosità sul bambù simbolo di lunga vita

  • Lo sapevi che esistono circa 1500 tipi di bambù diversi?
  • Le piante di bambù hanno una velocità di crescita impressionante: Il record è stato raggiunto in Giappone da una specie mista di cui è stata registrata una crescita di 91 centimetri al giorno! 
  • Grazie alla loro capacità di immagazzinare anidride carbonica e produrre ossigeno in modo nettamente superiore a quello di un bosco misto delle stesse dimensioni, le piante di bambù hanno un impatto molto importante per l’ambiente.  
  • Thomas Edison ha usato un filamento di bambù carbonizzato nella sua prima lampadina di successo!
  • Il bambù è un materiale resistente ed estremamente versatile: è particolarmente utilizzato nel settore dell’edilizia e del design.
  • I germogli di bambù vantano diverse proprietà benefiche per l’organismo! I germogli sono un alimento proteico, ad alto contenuto di fibre, e ricco di vitamine e sali minerali. 

Germogli di bambù in cucina: come utilizzarli

Oggi vi proponiamo una ricetta gustosissima ideata dalla chef Marianna Ziliati dell’Azienda Agricola Carmen Ferri: ravioli alle erbe, zucchine, olive taggiasche e germoglio di bambù! 

Ingredienti per 4 persone: 

300 gr farina di grano duro
3 uova
5 g polvere di bambù
300 gr di erbe miste (ortiche, spinaci, biete)
70 gr olive taggiasche
50 gr capperi
2 zucchine
2 germogli di bambù
Olio extravergine di oliva
Sale
Pepe 

Procedimento: 

Fate la pasta fresca unendo uova, farina e polvere di bambù e impastando fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Riunite in una ciotola le erbe e conditele con olio, sale e pepe. Prendete la pasta fresca e tiratela con una sfogliatrice fino ad ottenere una sfoglia molto sottile. Dalla sfoglia ottenuta ricavate dei quadrati con una rotella tagliapasta. Collocate un cucchiaino di ripieno su ciascun quadrato e chiudetelo a metà formando dei ravioli rettangolari. Schiacciate bene la sfoglia in prossimità del ripieno così da far fuoriuscire l’aria intrappolata tra le sfoglie e per sigillare bene il raviolo. Con un pelapatate prelevate la parte verde delle zucchine e tagliatela a julienne. Fate lo stesso con i germogli di bambù, poi riunite il tutto in una padella e fate saltare con olio extravergine di oliva. Quando le verdure saranno quasi cotte unitevi anche le olive e i capperi.  

Portate una pentola colma d’acqua salata ad ebollizione e cuocetevi i ravioli per un paio di minuti, quindi prelevateli dall’acqua e trasferiteli direttamente nella padella con il condimento dove li farete saltare per un minuto, giusto il tempo di mantecarli alla perfezione. Impiattate e servite. 

Un piatto gustosissimo e particolare da far venire l’acquolina in bocca! Non vedi l’ora di sperimentare in cucina e assaggiare i germogli di bambù? Adotta una pianta di bambù dell’Azienda Agricola Famiglia Ferri e ricevi a casa un prodotto biologico, particolare e dal gusto delicato.

 

Read more

Giornata internazionale della donna: adotta un albero per un regalo sostenibile!

Anche se negli ultimi anni è sempre in maggiore crescita il numero di donne occupate nel settore agricolo, i dati aggiornati al 2021 dichiarano che solo il 29% delle aziende agricole sono gestite da donne. La Legge di bilancio 2022 ha recentemente destinato ulteriori risorse finanziarie al progetto “ISMEA più impresa” che mira a favorire lo sviluppo imprenditoriale per le giovani generazioni e per le donne senza limiti di età: un’azione importante per il settore agricolo, che mira a favorire e supportare anche l’imprenditoria femminile. 

Noi di Biorfarm crediamo che sia fondamentale valorizzare ogni giorno il lavoro delle agricoltrici che si dedicano con passione alla coltivazione e alla produzione agricola. All’interno della famiglia di Biorfarm sono molte le donne che non solo si prendono cura delle loro terre ma sono anche le titolari delle aziende agricole biologiche sparse sul nostro territorio: per questo, in occasione della giornata internazionale della donna dell’8 Marzo, abbiamo deciso di raccontarvi la storia di alcune di loro e condividere insieme a voi le riflessioni che riguardano da vicino sia il mestiere agricolo sia le difficoltà che spesso riscontrano in un ambiente di lavoro prevalentemente maschile. 

Festa della donna: agricoltura al femminile, sostenibilità e innovazione

Elena Cassisi ha 25 anni ed è nata e cresciuta in Sicilia, nell’area di Mazzarrone in provincia di Catania. Dopo un periodo trascorso in Olanda e in Inghilterra, dove si è specializzata in Antropologia del Cibo, torna in Sicilia nel 2019 e dopo un anno di lavoro presso l’azienda agricola dei genitori decide di avviare un suo percorso personale fondando l’Azienda Agricola Amardia, un nome che in dialetto siciliano significa “erba infestante”. Il nome che ha scelto Elena fa riferimento “all’erba spontanea che non ha vita in queste zone, dove i terreni vengono arati pesantemente”, ci racconta Elena: “dopo aver frequentato diversi corsi di agricoltura rigenerativa ho deciso di intraprendere ciò che avevo imparato. Adesso ammendo i miei vigneti di uva da tavola con il mio compost e cerco di aumentare la materia organica tra i filari con piante di supporto alla coltura da reddito, tutto in vista di aggiungere biodiversità e rendere più fertile il nostro suolo. Mi piacerebbe che l’agricoltura tornasse ad essere a misura d’uomo, e non seguisse “logiche” di mercato che producono continuando a distruggere.”

Il ruolo delle donne in agricoltura: una risorsa fondamentale

Antonella Dell’Orto, insieme alla famiglia, gestisce l’Azienda Agricola Famiglia Dell’Orto, situata nella Piana del Sele in provincia di Salerno. Con l’aiuto delle sorelle Antonella sin da subito ha cercato di puntare molto alla diversificazione delle attività aziendali, occupandosi non solo di coltivazione e produzione agricola ma anche di laboratori didattici dedicati ai bambini delle scuole. In vista della festa della donna, parlando del ruolo femminile all’interno del settore agricolo, Antonella ci ha raccontato le diverse difficoltà riscontrate nel corso degli anni: “quando si entra in settori lavorativi prevalentemente maschili, come quello agricolo, è sempre un po’ faticoso far valere le proprie visioni. C’è sempre un atteggiamento di diffidenza da parte del mondo maschile, noi donne dobbiamo faticare il triplo per affermare le nostre scelte e visioni. Credo che oggi, per stare in agricoltura, sia necessario avere un’ampia visione di sviluppo e diversificazione, e le donne sono molto brave in questo.”

Lo stesso afferma Carmen dell’Azienda Agricola Carmen Ferri, che molto spesso quando guida il suo trattore viene vista come “un extraterrestre”: “io guido il trattore e quando giro per le strade che portano ai miei campi chi passa con la macchina mi guarda e ride. Mi osservano come se fossi un’aliena. Capita lo stesso a mia figlia, che segue il lavoro del padre giardiniere: quando la vedono in tuta blu con la motosega in mano sembra tutto strano. Non a caso nel corso di giardinaggio è l’unica donna!” Carmen gestisce un’azienda agricola molto innovativa, situata a Castel Rozzone nel bergamasco, che è prima in Italia nella produzione di bambù, una delle piante che assorbono il massimo di CO2: sua figlia ha scritto un libro di ricette e di utilizzo del bambù a 360 gradi, e questo ha permesso all’azienda di “creare relazioni in tutta italia, conoscendo moltissima gente che si interessa al lavoro che svolgiamo.” 

Agricoltura, donne e nuove generazioni

Angela Arcoria, dell’Azienda Agricola Arcobio, in occasione della festa della donna ci tiene a ricordare quanto sia importante il ruolo della donna all’interno di un’azienda, specialmente per quanto riguarda la capacità di gestione e organizzazione delle attività. Angela ci racconta di “aver vissuto quasi tutta la vita all’interno di un mondo prevalentemente maschile, dalla scuola al lavoro”, per questo motivo quando la guardano in modo strano solo perché lavora nel settore agricolo dice di esserci abituata, e che questo non cambia la sua idea secondo cui “non esiste nessuna differenza di ruoli in un mondo, e che ciò che può fare un uomo può tranquillamente fare una donna”. Angela è molto fiduciosa sulle nuove generazioni, che sembrano essere “più inclini ad accogliere la presenza della donna all’interno del mondo dell’agricoltura e a guardarla senza giudizio, così come sono pronti a supportare le innovazioni in campo agricolo con un atteggiamento più aperto rispetto al passato.”

 

In occasione della festa della donna supporta le attività delle agricoltrici Biorfarm con un regalo sostenibile e originale: regala l’adozione di un albero! Un gesto semplice che ti permetterà di sostenere le realtà agricole biologiche del nostro territorio e di valorizzare il lavoro di tutte le donne. 

 

 

 

Read more

Per San Valentino regala un albero speciale con le adozioni dell’amore!

Le rose sono il simbolo di San Valentino…ma perché accontentarsi di un fiore se si può avere un albero?!

Quest’anno, in occasione della giornata degli innamorati, noi di Biorfarm abbiamo deciso di dare un significato magico ai nostri alberi bio, per celebrare l’amore in ogni sua sfumatura. Gli alberi di San Valentino disponibili all’adozione simboleggiano diverse forme d’amore, per un regalo romantico e personalizzato che dura nel tempo, esattamente come il sentimento per la tua dolce metà!

San Valentino speciale: le adozioni dell’amore 

Tra le piccole aziende biologiche di Biorfarm potrai scegliere se regalare l’adozione di un albero da frutto di San Valentino come il Ciliegio, l’Arancio, il Mandorlo, il Melo o l’albero di Passion Fruit, oppure un alveare o un filare di vigna, ognuno con un significato diverso per celebrare insieme l’unione di due cuori. Amore passionale, amore dolce, amore incondizionato…scegli il tuo albero ideale per una dichiarazione d’amore che sarà difficile dimenticare!

Arancio – Amo tutto di te

Amerai tutto dei suoi frutti, ogni singolo spicchio, il suo profumo e il suo sapore fresco e dissetante. L’amerai nella sua interezza, fatta di pregi e di difetti, perché l’amore incondizionato ti travolge e cancella ogni confine. Lasciati guidare dall’aroma acceso e inebriante del tuo piccolo universo d’amore, rosso e succoso come il primo bacio. Il sapore dolce dell’Arancia Sanguinello Bio con le sfumature acidule, racchiude tutto il gusto naturale degli agrumi di Sicilia, coltivati con cura e rispetto per la natura. 

Melo – Mi completi

Credi nell’anima gemella? Una metà che ti completa, un abbraccio che ti fa sentire a casa. Dolce come una mela rossa e succulenta, perfetta come l’incastro tra due parti, che si cercano e non possono vivere lontane: dichiara il tuo amore per la tua dolce metà con un regalo originale e unico! Adottare un melo biologico è un gesto sostenibile che dura nel tempo. Supporta le piccole realtà biologiche del territorio e adotta per San Valentino l’albero della Mela Stark Bio, coltivata in Trentino!

Alveare Mix – Amore dolce

“Sei più dolce del miele”: un nettare di bontà, un distillato di dolcezza…un amore puro e genuino come quello per la natura! Quest’anno per San Valentino concediti un regalo speciale e ricco di significato: adotta un alveare Bio e aiutaci a proteggere le api, importantissime per il nostro pianeta. Il Miele Mix dell’alveare è prodotto in modo biologico e conserva tutta la purezza e la genuinità della natura: lasciati travolgere dall’aroma floreale del miele che sorprenderà le persone che ami!

Mandorlo – Ti fidi di me?

L’innamoramento è un sentimento magico che va coltivato nel tempo, con dedizione e cura. Fidarsi dell’altro significa lasciarsi andare, rompere la corazza e uscire allo scoperto! Proprio come la mandorla, nascosta dietro a un guscio duro e ruvido, è capace di sprigionare una bontà senza eguali, anche noi possiamo mostrarci senza paura agli occhi di chi ci ama per quello che siamo. Prenditi cura degli altri come gli altri si prendono cura di te: regala l’adozione di un Mandorlo Bio, simbolo di protezione, per confermare il tuo amore profondo e pieno di fiducia!

Ciliegio – Io e Te

Sempre insieme, mano nella mano ad affrontare il mondo! Lo specchio di sé e dell’altro, una forma di cuore tenero come quello della ciliegia rossa…un tripudio di sapori concentrati in un frutto tanto piccolo quanto buono! Un’esperienza sensoriale come regalo a chi sceglie ogni giorno di starti accanto: adotta un Ciliegio Bio, simbolo dell’unione e della bellezza di un amore puro e semplice. 

Passion Fruit – Amore Folle

L’amore che ti sconvolge, talmente forte da prendere ogni centimetro di te! Un amore vivo e passionale, con il cuore che batte forte e fa rumore anche di notte, quando resti sveglio e pensi alla persona che ami. Come simbolo della tua passione, regala alla tua dolce metà un frutto duro e forte all’apparenza, ma che come te nasconde un cuore di panna: il Passion Fruit Bio, con la sua polpa aromatica e gelatinosa da assaggiare con un cucchiaino!

Ulivo – Il primo amore

L’amore per la semplicità, che affiora nei ricordi del passato, di uno sguardo ricevuto e di un gesto d’affetto. Come il primo amore che non si scorda mai, un regalo semplice come l’adozione di un albero di ulivo rimane impresso nella memoria: è simbolo di purezza, di legame con le tradizioni e di rispetto per il nostro territorio. L’Olio Evo Biologico è coltivato in modo naturale e racchiude tutti i sapori della natura: regalalo a chi ami per condividere insieme la bellezza delle cose semplici e genuine.

Filare – Cin cin 

Non c’è niente di più bello del concedersi un momento di relax davanti ad un buon vino! Che sia bianco o rosso, accompagnato da un piatto gustoso, il vino ha la capacità di creare legami e di farci immergere in un’atmosfera intima e speciale. Regala a chi ami un attimo di magia adottando un filare di vigna Bio: i vini biologici mantengono intatto il sapore dei luoghi di origine, coltivati con cura e amore. Per San Valentino lasciati conquistare da un’esperienza inebriante!

San Valentino è alle porte…che aspetti? Scegli come regalo romantico l’albero dell’amore più adatto a te e alla persona che ami, supporta le realtà biologiche locali e partecipa ad un progetto Biorfarm sostenibilmente romantico! 

 

Read more

Biorfarm è una società Benefit

Le Società Benefit (SB) rappresentano un’evoluzione del concetto stesso di azienda: integrano nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sull’ambiente in cui viviamo. Il concetto di Società Benefit porta con sé un ampliamento del classico paradigma di Business, un concetto più evoluto dove la società decide di andare oltre alla mera produzione di un profitto abbracciando l’idea che si può fare business avendo un impatto positivo sulla società nella quale si opera.  Questo non è da confondersi con le conosciute attività no Profit, in quanto all’interno del concetto di società Benefit si basa su una trasformazione positiva dei modelli dominanti di impresa a scopo di lucro, con l’obiettivo di renderli più adeguati alle sfide e alle opportunità dei mercati e della società in cui viviamo.

 

Biorfarm come linea diretta tra produttori e consumatori: Social Marketplace

 

Biorfarm è un social marketplace, che si pone come obiettivo quello di creare una linea diretta tra i produttori del nostro network e il consumatore finale. All’interno della rete Biorfarm sono presenti 100 produttori Biologici: Il settore del biologico e i valori ad esso connessi sono parte integrante della vision di Biorfarm. Da quando la crisi economica e le problematiche ambientali sono diventate centrali nel dibattito pubblico il nostro sistema agroalimentare si è posto l’obiettivo di rispondere adeguatamente alle nuove esigenze dei consumatori. Gli agricoltori biologici insieme ai cittadini consumatori stanno affrontando tale contesto proponendo un nuovo modello alimentare. 

Società Benefit: l’impatto positivo di Biorfarm 

 

Biorfarm partecipa nella quotidianità al perseguimento di questo nuovo modello alimentare, dove valori quali sostenibilità, salubrità degli alimenti e rispetto di chi li produce sono alla base delle attività di Business. Portando avanti questi principi abbiamo sentito la necessità di avviare la transizione per diventare Società Benefit e cristallizzare all’interno del nostro statuto questi principi: noi di Biorfarm crediamo che sia fondamentale il perseguimento di uno o più effetti positivi all’interno delle nostre attività. Avere un impatto vantaggioso su persone, comunità, territori e sul nostro ambiente è per tutta la nostra squadra l’obiettivo principale da perseguire. Lo facciamo con partnership strategiche con realtà che operano nel terzo settore, tramite donazioni in beneficenza della nostra frutta biologica e incentivando le nostre aziende partner a portare avanti progetti di CSR a 360 gradi. 

 

Read more

Azienda Diego Boggian & C. a due passi dal fiume Adige

L’Azienda Diego Boggian & C. è un’attività a conduzione familiare, gestita da Diego e il fratello Alessio, due ragazzi giovanissimi di 25 e 29 anni. L’azienda nasce nel 1966 grazie al nonno, che acquista i terreni e tramanda l’attività agricola al figlio e ai nipoti: nel 2017 Diego insieme ad Alessio decidono di certificare l’azienda a bio e di affittare altri terreni per diversificare le coltivazioni: in circa 9 ettari vengono coltivate pere e mele biologiche di diverse varietà, seminativi e ortaggi, in particolare zucche e melanzane. La struttura dell’azienda si trova vicino al fiume Adige, a Canove, una frazione di Legnago, in un luogo sano adatto alla produzione biologica!

Ciao Diego, perché avete scelto di entrare a far parte di Biorfarm?

“Abbiamo deciso di aderire al progetto di Biorfarm per diversificare la vendita dei nostri prodotti e utilizzare una piattaforma digitale per continuare a crescere e farci conoscere. Ci è piaciuta molto l’iniziativa di Biorfarm, che crea un rapporto diretto tra consumatore e produttore: noi ci mettiamo sempre in gioco e l’opinione dei clienti è importante per migliorarci costantemente.”

Perché in azienda coltivate in modo biologico?

“Abbiamo scelto di passare al biologico per dare alle persone un’idea di prodotto sano, per noi è una sfida continua perché non è semplice avere un regime bio ma ci dà moltissime soddisfazioni. Con il biologico vorremmo allargare i nostri orizzonti ed entrare in un mercato diverso da quello convenzionale.”

Quanto è importante il rapporto con il cliente?

Il cliente intanto è il primo giudizio sul tuo prodotto, quando una cosa piace al cliente poi torna sempre e parla bene di te, ti fa pubblicità. Le nostre coltivazioni si stanno ampliando anche per offrire una gamma più ampia di prodotti bio, per esempio da quest’anno abbiamo fatto una prova con le melanzane biologiche, siamo stati abbastanza contenti della coltivazione e vorremmo provare altre colture come i cereali.”

Con quali aggettivi descriveresti la vostra azienda?

“Giovane, in continua crescita, con la voglia di scoprire orizzonti e culture nuove per dare ai clienti qualcosa in più e diversificarci dalle altre aziende della zona. Vorremmo essere dinamici per favorire al cliente più prodotti.”

C’è una ricetta che vi piacerebbe condividere con noi?

Avete mai provato le mele al cartoccio alla cannella?

Ingredienti:

Mele Granny Smith 1

Zucchero 1 cucchiaio

Cannella in polvere 1 punta di cucchiaino

Procedimento:

Mescolate lo zucchero e la cannella ottenendo un composto omogeneo. Lavate la mela privandola del picciolo e tagliatela a spicchi, eliminando la parte centrale con i semi. All’interno di un foglio di carta alluminio ricomponete la metà della mela, farcite il centro del frutto con il composto preparato precedentemente di zucchero e cannella. Ricomponete tutta la mela con il resto degli spicchi, chiudete il foglio di alluminio e cuocete in forno a 170 °C per circa 20 minuti. Potete servire la mela già aperta o avvolta nella carta alluminio.

Coltivazioni bio, ambiente incontaminato e tanta voglia di crescere…un’azienda giovane di spirito e determinazione, che lavora con passione per offrire prodotti di qualità ai clienti. Vieni a conoscere tutte le varietà di mele prodotte dall’Azienda Diego Boggian & C. e disponibili all’adozione su Biorfarm! 

 

Read more

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Resta aggiornato sulle storie e le novità della nostra Community!