Bruschetta con Olio Evo Bio

Le ricette realizzabili con L’olio sono davvero numerose ma questo prodotto offre il suo meglio se assaporato a crudo. Quindi abbiamo pensato oggi di proporvi la ricetta più semplice, ma mai scontata o banale, la Bruschetta con Olio Evo Bio: pane caldo insaporito con sale e irrorato con olio crudo che permette di sentire tutto il sapore e le particolarità dell’olio.

 

Cosa serve per praparare la Bruschetta con Olio Bio:

–  Pane

–  Olio Evo Bio

–  Sale

 

Iniziamo!

Per prima cosa dobbiamo tagliare il pane a fette e poi tostarle. Ora potete condire bene un lato della fetta con Olio Evo Bio, per le quantità regolatevi secondo il vostro gusto personale, e alla fine un pizzico di sale.

Il procedimento di per sé è davvero facile, veloce e non servono molte spiegazioni ma ciò che rende speciale la bruschetta, è proprio la sua estrema semplicità e naturalezza, che abbinate ai giusti ingredienti possono trasformarla in una prelibatezza per tutti i palati.

Infatti, una volta realizzata la bruschetta con solo Olio e sale, avete la possibilità di sbizzarrirvi e creare la vostra bruschetta del cuore!

–  Per regalare un pizzico di freschezza, potete farla con i pomodorini a dadini e un pizzico di rosmarino o basilico fresco;

–  Per i palati più forti, potete strofinarla con uno spicchio d’aglio e aggiungere delle scaglie di parmigiano;

–  Per uno spuntino fresco e light, potete spalmarci un formaggio cremoso, come la certosa e poi aggiungere dei pomodorini;

–  Per i più golosi invece, potete arricchirla con salumi o salsiccia e perché non delle verdure miste grigliate.

Insomma le opzioni sono davvero infinite e questo è proprio uno di quei piatti perfetto per accontentare tutti i gusti che non pone limiti alla fantasia del cuoco!

 

E tu? Come preferisci mangiare la tua Bruschetta?

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Arrosto all’Arancia Bio

Arrosto, sughetto invitante e carne succosa: gli ingredienti per una cena perfetta. Oggi vogliamo proporvi questa versione innovativa, con un twist agrumato che regala una nota fresca e un gusto raffinato!

Cosa serve per preparare l’arrosto all’Arancia Bio

Vitellone 1 pezzo di reale 1 kg

Succo d’arancia

Arance Washington 1

Burro 40 g

Olio extravergine d’oliva q.b.

Vino bianco 100 g

Brandy 200 g

Sale fino q.b.

Cipolle bianche 1

Amido di mais (maizena) 2 cucchiaini

Acqua 1 cucchiaino

 

Iniziamo!

Per prima cosa sbucciate l’arancia a vivo e tagliatela a rondelle, tagliate la cipolla e infine legate la carne. A questo punto in un tegame abbastanza grande versate burro e un filo d’olio e aggiungete la cipolla facendola rosolare a fuoco dolcissimo, poi alzate il fuoco, adagiate l’arrosto e lasciatelo rosolare a fuoco vivace su ogni lato.

Quando l’arrosto sarà cotto a sufficienza, trasferite la carne e le cipolle in una teglia da forno e aggiungete in superficie le fettine di arancia pelate a vivo. Infornate il tutto in forno statico preriscaldato a 170° e cuocete per circa 40-45 minuti.

Durante la cottura irrorate di tanto in tanto la superficie con il fondo.

Ora la carne è pronta per essere tolta dal forno e trasferita su di un foglio di stagnola rivestito internamente con carta forno.

Per il sughetto, prendete le cipolle e le arance cotte insieme all’arrosto e mettetele in un tegame e aggiungete succo d’arancia, brandy e il vino bianco e un pizzico di sale e lasciate cuocere finchè la componente alcolica non sarà evaporata. A questo punto aggiungete un composto di acqua e due cucchiaini di maizena e lasciate addensare.

Gli ingredienti principali sono finalmente pronti per essere messi insieme!

Prendete l’arrosto, eliminate lo spago che avvolge la carne e affettatela. Non vi resta che adagiare le fettine di carne su un piatto e irrorare la superficie con il sughetto preparato.

 

Et Voilà, il vostro piatto è servito!

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L’azienda Cosmobio di Carmelo e Giovanna

L’azienda Cosmobio, situata a Palagianello in provincia di Taranto, porta avanti una tradizione agricola di generazione in generazione, a partire dai nonni di Carmelo, attuale responsabile dell’attività insieme alla moglie Giovanna. La particolarità del territorio dove si estendono le coltivazioni, all’interno del Parco delle Gravine e a 130 mt sul livello del mare, regala un clima mite che favorisce diversi tipi di coltivazione: oltre alle fragole, Carmelo produce l’antica varietà di uva “pizzutella” e il grano duro pugliese, da cui si produce un tipo di pasta biodinamica, a basso contenuto di glutine. 

Oltre allo stile di vita promosso da Carmelo e la sua famiglia, che mira ad un tipo di coltivazione biologica, sana e nutriente, c’è un altro aspetto affascinante dell’azienda Cosmobio che riguarda il modo in cui vengono coltivate le fragole: infatti, entrando all’interno dell’azienda si è accolti da una melodie dolce e soave, proveniente dai terreni. Tra i campi coltivati è infatti presente un impianto audio che trasmette musica a 432 Hz durante alcune ore del giorno, principalmente all’alba, la cui frequenza stimola naturalmente gli ormoni delle fragole, che favoriscono un tipo di pianta più stabile, resistente agli sbalzi termici, oltre che una fioritura omogenea. Il risultato è una fragola gustosa, nutriente e rinfrescante, pronta per essere assaporata per il periodo estivo!

Ciao Carmelo, benvenuto in Biorfarm! Come mai hai deciso di intraprendere questo percorso?

“Già da molti anni avevo in mente di vendere online, ma per mancanza di tempo non sono mai riuscito a completare questo progetto. Con Biorfarm ho avuto l’occasione di entrare in una piattaforma commerciale online a mio parere molto utile, che sarà sicuramente una buona base per il futuro dell’agricoltura

Cosa ti ha colpito di noi e cosa pensi di portare di unico nella nostra famiglia?

“Mi ha colpito la vostra serietà e l’organizzazione. Apprezzo molto il vostro modo di organizzare e di mandare avanti il lavoro. Quello che penso di portare di unico in Biorfarm sono le mie fragole, che sono molto particolari e buonissime.”

Quali aggettivi sceglieresti per descrivere la tua azienda?

Multifunzionale e tendenzialmente a ciclo chiuso.

Biorfarm è nota perché gli agricoltori hanno la possibilità di condividere quello che fanno, cosa ti piacerebbe condividere con i tuoi Biorfarmers?

Mi piacerebbe condividere il nostro lavoro e le nostre novità… abbiamo sempre nuovi progetti. Sarebbe bello condividere un progetto dall’inizio, per capire quando funziona e come può andare avanti. È molto importante l’opinione dei nostri consumatori.”

Quanto è importante il rapporto diretto tra agricoltore e cliente?

“Molto importante. Anni fa, quando stavo in società con i miei fratelli, avevamo avviato un punto di vendita in città ed è stata una bellissima esperienza, anche se molto faticosa. Da lì ho capito l’importanza del collegamento diretto con il consumatore. La vendita diretta senza passaggi agevola sul prezzo giusto e aiuta a crescere. Chi sta in mezzo alla filiera spesso non comunica quello che il consumatore finale vuole veramente, invece il confronto diretto con il cliente aiuta a crescere, aiuta moltissimo a capire le esigenze dei consumatori. Sono sicuro che in molti sono interessati a conoscere meglio il funzionamento dell’azienda e l’esperienza sul campo. Poter raccontare il nostro lavoro spesso ha più valore di qualsiasi certificato!

Le piacerebbe condividere con noi la sua ricetta preferita con i suoi prodotti?

Marmellata di fragole

Dosi: 1kg di fragole, 500g di zucchero di canna integrale

Procedimento: pulire e lavare le fragole, in un recipiente mettere zucchero e fragole tagliate a pezzetti far macerare per 24 ore corservandole in frigorifero e amalgamandole ogni tanto. Avvenuta la macerazione si separa il succo dalle fragole, il succo si fa bollire per 15 minuti circa ottenendo lo sciroppo che si userà per bevande fresche o per fare la bagna alle torte. Le fragole passeranno alla cottura andranno cotte a fuoco basso, a fine cottura si può scegliere di lasciare la marmellata così com’è o di frullarla con un frullatore ad immersione.

Crostata con marmellata alle fragole

Dosi: 350g di farina,150g di zucchero, 75g di burro (sciolto a temperatura ambiente), 1 uovo, mezzo bicchiere di latte, mezza bustina di lievito e la scorza di 1 limone grattugiato. 

Procedimento: sulla spianatoia mettere prima la farina con la mezza bustina di lievito, lo zucchero, l’uovo e la scorza grattugiata del limone iniziare ad impastare aggiungendo il burro ed infine il latte. Tirare una sfoglia di 1 cm ricordando di lasciare un po’ di pasta per decorare la crostata, foderare uno stampo per crostate di 23/24cm di diametro, farcire con marmellata alle fragole e decorare con strisce ricavate dalla pasta conservata prima, cottura in forno a 150/170 gradi.

 

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Yogurt con granola fatta in casa e Kiwi Bio freschi

Ebbene sì, ormai lo sappiamo tutti: la colazione è il pasto più importante della giornata!

Una corretta ma ricca colazione è essenziale per una sana alimentazione equilibrata e, per far sì che dia il giusto via alla nostra giornata, deve anche essere anche un piacere.
Questa è una ricetta che potrai ricreare in moltissime variazioni modificandola secondo i tuoi gusti ed è una soluzione sana, gustosa e velocissima da preparare: yogurt naturale con granola e frutta fresca.

Ogni ingrediente ha la sua funzione: lo yogurt è ottimo per la regolarità intestinale, e la scelta migliore è lo yogurt naturale o greco, la granola è ricca di carboidrati, proteine, fibre e grassi sani, oltre a una grande varietà di sostanze nutritive perfette per iniziare al meglio la giornata e infine la frutta ricca di vitamine, minerali e fibre.

Conoscete una combinazione migliore?

 

Cosa serve per preparare lo yogurt con la granola e Kiwi Bio

400 g di yogurt naturale o greco
6 cucchiai di granola
3 kiwi

 

Cominciamo!

Per prima cosa sbucciate i kiwi e tagliateli a dadini. A questo punto versate nei bicchieri qualche cucchiaino di granola, due cucchiai abbondanti di yogurt, metà dei Kiwi precedentemente tagliati, un cucchiaio di yogurt, e finite con un altro cucchiaio di granole e i kiwi rimanenti.

La vostra deliziosa colazione è pronta per essere gustata subito.

Buon appetito!

 

P.S. Questa ricetta è perfetta per la colazione ma anche per una merenda. Se decidete de servirla agli amici, potete dedicare un po’ più di tempo anche alla presentazione, magari tagliando delle fette di kiwi e usandole come decorazione sui lati dei bicchieri… Insomma siete liberissimi di creare e sperimentare come volete non solo sulla presentazione ma anche sui frutti che volete utilizzare.

Se siete interessati alla ricetta della Granola, fatecelo sapere e saremo felici di proporvi la nostra versione tutta Bio!

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Risotto al Bambù – Sisters Cooking With Love

Oggi proponiamo l’ abbinamento riso-bambù. Da una parte il riso, pianta erbacea della famiglia delle graminacee, è il cereale più diffuso al mondo, ricco di vitamine che lo rendono indispensabile nella prevenzione dell’influenza. Dall’altra il bambù, un altra graminacea ricca anch’essa di proprietà benefiche per l’organismo. I germogli di bambù per esempio, tra i tanti principi, hanno un basso indice glicemico e sono ricchi di fibre e di sali minerali.

Cosa serve per il Risotto al Bambù (ingredienti per 4 persone):

5/6 Germogli di bambù (il numero può variare a seconda della grandezza)

sale q.b.

olio EVO q.b.

erbe aromatiche

mezzo bicchiere di vino

350g di riso Arborio

pecorino romano q.b.

Cominciamo!

Il bambù deve essere pulito e tagliato. Se è la prima volta e non sapete come si fa, potete seguire le istruzioni indicate da Biorfarm in questo video.
Dopo averlo tagliato a pezzettini, farlo bollire fino a quando non si ammorbidisce. Il tempo dipende dalla grandezza dei germogli. Scaldarlo poi in una pentola antiaderente con un po’ di sale e un filo d’olio.

Versare un filo d’olio EVO in una pentola antiaderente.. A parte far bollire acqua con erbe aromatiche e sale in modo da preparare un brodo leggero (in alternativa potete usare il classico dado).
Aggiungere il riso nella pentola e cuocere sfumando di tanto in tanto con il brodo e il vino, alternandoli fino alla cottura.
Nel frattempo, mettere i germogli di bambù cotti in un mixer e frullare. Una volta cotto il riso, aggiungere il bambù nel risotto e mantecare con un po’ di pecorino.
Guarnire con qualche germoglio prima di servire.
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Api a rischio: il ruolo degli insetti impollinatori per l’ambiente

Negli ultimi anni in Europa sono stati avviati diversi studi di ricerca per approfondire e dare una risposta concreta ad un problema troppo spesso ignorato: la lenta scomparsa delle api nel nostro ecosistema.

I dati forniti dagli esperti del settore evidenziano un drastico aumento delle morti in massa di api ogni anno, sia nel periodo invernale che in primavera-estate. Le api a rischio di estinzione rappresentano un grave problema per il nostro pianeta e per tutti i suoi abitanti: gli insetti impollinatori sono infatti fondamentali per il funzionamento degli ecosistemi e sono importanti agenti di biodiversità. 

Oggi vorremmo parlarvi non solo del ruolo chiave degli impollinatori per la sostenibilità ambientale e il nostro fabbisogno quotidiano, ma anche delle cause che stanno alla base del fenomeno delle api a rischio.

Perché le api sono fondamentali per il nostro pianeta?

Le api hanno un ruolo centrale all’interno del nostro ecosistema grazie alla loro attività di impollinazione, fondamentale per la biodiversità del nostro pianeta: durante la raccolta del nettare di fiore in fiore, le api favoriscono infatti la fecondazione e la riproduzione delle piante tramite la creazione di nuovi semi. 

In pochi sanno che circa il 70% della produzione agricola mondiale dipende dal ruolo chiave delle api, essendo moltissime le tipologie di piante che confidano nell’impollinazione che avviene grazie all’intervento degli insetti impollinatori.  La scomparsa delle api mette quindi a rischio il nostro sistema alimentare per quanto riguarda tutti i tipi di colture agrarie legate al processo di impollinazione: cereali, frutta, verdura e i foraggi per gli allevamenti.

La graduale scomparsa delle api nel nostro ambiente potrebbe coincidere in futuro con una difficile reperibilità di prodotti di qualità, sia per quanto riguarda le diverse varietà di miele sia per le varie tipologie di frutta e verdura.

Quali sono i fattori che determinano la graduale scomparsa delle api?

Se siamo arrivati ad una situazione così grave, in cui le api a rischio sono sempre di più e l’ambiente inizia a risentire di questa perdita, la colpa è da attribuire a diversi fattori. Innanzitutto agli effetti del cambiamento climatico, che ha portato ad un cambio repentino delle stagioni, disorientando il lavoro dell’ape durante l’impollinazione. L’aumento delle temperature spinge le api a cambiare il proprio habitat spostandosi continuamente, per trovare un clima più fresco; in più, l’arrivo in anticipo della primavera fa sì che il polline sia a disposizione degli insetti quando questi ultimi non sono preparati a raccoglierlo. Il riscaldamento globale è inoltre responsabile del proliferare di specie invasive, i cosiddetti “parassiti dell’alveare”, che danneggiano gravemente le api.

Un altro fattore problematico per la sopravvivenza degli insetti impollinatori è l’utilizzo di alcuni tipi di pesticidi, che danneggiano particolarmente le api, e le pratiche di agricoltura intensiva, che deteriorano il loro habitat naturale ostacolando il normale processo di impollinazione. 

Nel nostro piccolo, ognuno di noi può dare il proprio contributo per cercare di combattere la possibile scomparsa di questi insetti così essenziali per il nostro ecosistema: impegnarci a supportare gli apicoltori locali, i contadini delle piccole aziende, comprare il loro miele, diffondere il senso di responsabilità nei confronti dell’ambiente e aiutare a rispettarlo!

 

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Crostata alla crema di Arance Vaniglia Bio

Una delle torte più comuni e amate da tutti noi: La crostata. Una base di deliziosa pasta frolla, una delle basi più utilizzate in pasticceria, preparato con farina, grassi, uova e zuccheri accompagnata da una deliziosa crema all’arancia!

Cosa ti serve per preparare la crostata all’Arancia Vaniglia Bio:

PER LA PASTA FROLLA

200 g di farina

80 g di burro

110 g di zucchero

1 uovo

1 tuorlo

sale

PER LA CREMA ALL’ARANCIA

2 Arance Vaniglia Bio

2 uova

150 g di zucchero semolato

1 cucchiaio di maizena

60 g di burro

100 g di scaglie di mandorle

zucchero a velo

INIZIAMO!

Per prima cosa dovete preparare la pasta frolla: lasciate ammorbidire il burro a temperatura ambiente così poterlo amalgamare con più facilità agli altri ingredienti.

Ora mescolate farina e zucchero insieme e disponeteli a fontana su un piano e mettete al centro il burro a pezzetti, l’uovo intero più un tuorlo e un pizzico di sale e iniziate a lavorare rapidamente gli ingredienti con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo.

A questo punto il lavoro è fatto: avvolgete la pasta nella pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigorifero almeno per un’ora e potete con calma passare alla preparazione della crema all’Arancia Bio dopo aver acceso il forno per farlo preriscaldare a 200°.

Per prima cosa sbattete a parte le uova e subito dopo in una pentola portate a leggera ebollizione la scorza grattugiata di un’arancia con il suo succo filtrato, lo zucchero semolato, la maizena setacciata e le uova precedentemente sbattute a parte.

Quando il composto si sarà addensato leggermente, aggiungete il burro e amalgamate con una spatola per poi fare raffreddare completamente.

Ritirate la pasta, eliminate la pellicola, tiratela con il matterello a sfoglia di alcuni millimetri e adagiatela in una tortiera imburrata.

Tagliate la seconda arancia a fettine sottili e cospargetele di zucchero a velo prima di versare la crema d’arancia nella tortiera. Ora distribuite le fettine e cuocete in forno per 25 minuti.

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Spaghetti con Mandarini Bio, gamberetti e caffè

Una ricetta sicuramente insolita ma che vi sfidiamo a provare! Un piatto portato in vita grazie all’unione di ingredienti che probabilmente solo pochi di voi hanno mai pensato che potessero andare a braccetto. Scommettiamo che alcuni di voi sono ancora un po’ titubanti ma vi faremo cambiare idea!

Cosa ti serve per preparare gli Spagetti con Mandarino Bio, gamberi e caffè

400 g Spaghetti

12 Gamberi

4 Tuorli d’uovo

100 g Speck

2 Mandarini Bio

Pecorino

10 Chicchi di caffè

Caffè in polvere

Iniziamo!

Come prima cosa dovete sgusciare i gamberi e marinateli almeno per un’oretta in una ciotola con olio, parte dello speck tagliato sottile e chicchi di caffè.

Trascorsa un’ora, preparate sul fuoco una pentola con dell’acqua per la pasta e andate a rosolare i gamberi con la marinatura in una padella insieme al resto dello speck.

A questo punto rompete le uova e versate solo i tuorli in una ciotola, aggiungete del pecorino (consigliamo abbondante ma seguite il vostro gusto) ed il succo di un mandarino. Sbattete il tutto con una frusta e poi aggiungete il pepe (anche questo a piacere)

Appena bolle, salate leggermente l’acqua e buttate la pasta. A cottura ultimata, scolate e mantecate gli spaghetti con la crema precedentemente preparata.

Non vi resta che impiattare il tutto, aggiungere i gamberi e completare il tutto con una leggera spolverata di caffè!

 

Fateci sapere cosa ne pensate!

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Insalata con Arancia Bionda, spinacino e Mandorle

Sappiamo che un’insalata per molti di voi non è il piatto più entusiasmante ma ci sono diversi trucchetti per renderla interessante e deliziosa. Prendiamo un po’ di spinacino fresco, arance e mandorle per un insieme di sapori e consistenze imperdibili: un gusto fresco e agrumato in contrasto con la croccantezza della mandorla.

Cosa ti serve per preparare l’insalata con Spinacino e Arancia Bionda Bio:

100 gr di spinaci novelli

1 Arancia Bionda Bio

20 gr di mandorle Bio a lamelle

5/6 pomodorini

1 cipollotto

sale

pepe

olio

glassa di aceto balsamico

 

Iniziamo!

Pelate a vivo un’Arancia e tagliatela a fette. A questo punto lavate ed asciugate lo spinacino, poi mettetelo in una ciotola abbastanza capiente e aggiungente le Arance precedentemente tagliate, il cipollotto tagliato a fette, i pomodorini e le Mandorle a fatte a lamelle.

Ora non vi resta che condire a piacimento con sale, pepe e olio evo.

La vostra insalata ora è pronta ma per i palati più delicati c’è un’altra delizia che potete aggiungere dopo aver mescolato delicatamente il tutto: guarnite con un filo di glassa all’aceto balsamico per dare quel tocco extra.

Ecco la vostra ricetta, un piatto semplice veloce da gustare in qualsiasi momento che vi darà la giusta carica!

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Sister Coocking With Love

Oggi vogliamo presentarvi ufficialmente Daniela e Viviana, le Sisters Cooking With love! Un duo energico che per amore della cucina e del mangiare bene ha deciso di trasformare una passione in un qualcosa di più da poter condividere e tramandare.

E chi meglio di Danila e Viviana, può raccontarvi come è nata la loro passione e dove trovano la loro motivazione ed ispirazione?

Ecco quindi come si raccontano.

“Le ricette di famiglia, originali e rivisitate, provenienti da diverse zone d’Italia a cui siamo legate. La voglia di scoprire sapori nuovi, anche di paesi lontani, e di inventare originali abbinamenti. La consapevolezza che il cibo e i prodotti vanno scelti e utilizzati con attenzione alla salute e all’ambiente.

Sono tante le motivazioni che ogni giorno ci guidano davanti ai fornelli per trasformare un bisogno naturale importantissimo in qualcosa di più. In un modo di esprimerci, tutto nostro, che al tempo stesso ci gratifica e, come diciamo sul blog, ci rilassa pure! Se poi facciamo qualcosa di utile per altri, siamo ancora più contente!

Due sorelle che si vogliono bene e si confrontano, due famiglie da coccolare con dolci prelibatezze, i consigli affettuosi dei nonni e la loro esperienza, un po’ di passione per i nostri followers a cui siamo sempre più affezionate.

Questo è Sisters Cooking With Love.”

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