Pronti per i nuovi Alberi? Iniziamo a conoscerli: l’ albicocca Pellecchiella

Finalmente ci siamo!

Sono tanti i membri della nostra Comunità che durante quest’anno ci hanno chiesto se e quando l’offerta di Biorfarm si sarebbe allargata ad altre tipologie di Albero.

C’era chi voleva estendere il proprio campo digitale. La mamma che chiedeva quel frutto in particolare (a memoria, i limoni sono quelli più richiesti). Chi proponeva il proprio agricoltore di fiducia. E chi più ambizioso, ci esprimeva il desiderio che il nostro progetto si estendesse agli ortaggi.

Tutte richieste che creavano in noi la certezza che il progetto fosse stato ben compreso almeno sotto i sue due aspetti principali. La necessità di migliorare il nostro rapporto con la natura, la terra ed i propri prodotti. E l’esigenza di supportare migliaia di piccoli agricoltori Bio, strenui difensori di una biodiversità e di eccellenze territoriali fortemente messe a rischio dagli attuali sistemi di distribuzione.

Ed è con questa voglia e con questi stimoli che ci siamo approcciati sin dai primi mesi di quest’anno alla ricerca di nuovi agricoltori. Carichi e rigidi come non mai, consapevoli di avere ormai una piccola comunità di centinaia di persone (non semplici Clienti) da non deludere. E’ per questo che non abbiamo mai cercato semplici produttori di frutta, inseguendo invece storie di eccellenza raccontate e vissute da persone che fanno della propria terra più che di un semplice spazio da sfruttare.

 

L’albicocca. Un frutto apprezzato dovunque.

Ed è così che abbiamo incontrato Antonella. E sebbene moriamo dalla voglia di presentarvi la storia di questa grande donna, vogliamo iniziare a parlare della new entry, concentrandoci però più sui prodotti del suo lavoro e sulle piante che Antonella dell’Orto metterà a disposizione della nostra Comunità.

Ladies and Gentleman, ecco su Biorfarm l’ albicocca.

L’albicocca ha una storia antichissima. Proveniente dalla parte nord orientale della Cina dove crescerebbe in natura selvatica da più di 4000 anni, scoperta da Alessandro Magno e portata in Italia ed in Grecia dai Romani durante il 60 A.C., già nel I° secolo DC godeva a quanto pare di una certa fama tanto da spingere Plinio il Vecchio a menzionare la presenza di queste bellissime piante alle pendici del Vesuvio. Rappresentando uno dei maggiori produttori mondiali ed Europei di albicocche, il nostro Paese ha in effetti un legame particolare con questo frutto. Più di un terzo di quelle prodotte in Europa, arrivano dall’Italia. E sebbene in termini di export il nostro Paese si assesta solo al terzo posto dietro Francia e Spagna, può comunque fregiarsi di essere il primo produttore europeo, nonché il quinto produttore mondiale dietro l’Iran.

Parte della famiglia delle Rosacee –  quella della Ciliegia, la Pesca e la Prugna – l’albicocca rappresenta uno dei frutti  più apprezzati dal mercato che considera la sua praticità, il gusto e le enormi proprietà nutrizionali elementi importanti nella scelte di ogni giorno. Il frutto si presenta con una forma ellittica con la buccia di colore giallo ed arancione ed un gusto molto dolce nonostante lo scarso apporto in termini di grassi e calorie. Apporta infatti solo 48 calorie ogni 100g. Si tratta di un frutto ricco di minerali e di potassio e betacarotene, precursore della Vitamina A. Anche Vitamina C e Vitamina E fanno parte del bagaglio nutrizionale di questo frutto ormai utilizzato per curare molti acciacchi del nostro corpo. Dalla salute cardiovascolare al suo potere antiossidante, dai benefici per la pelle a quelli per la stitichezza.

 

La varietà che abbiamo scelto: l’Albicocca Pellecchiella

Esistono numerose varietà. Solo in Italia se ne conterebbero 300 con differenze di gusto talvolta impercettibili al palato ma con diversi periodi di maturazione che vanno da fine Maggio a fine Agosto e che variano non solo a seconda della varietà ma anche del territorio di coltivazione. Campania, Emilia Romagna e Basilicata rappresentano le regioni Italiane con la più alta produzione, sebbene alcune varietà di questo frutto siano presenti anche in altre regioni come la Liguria.

Tra le varietà coltivate dai piccoli agricoltori Bio che abbiamo incontrato, abbiamo scelto quella che per noi rappresentava più di tutte un’eccellenza territoriale, in un contesto geografico che già di per se è fonte di molte prelibatezze nazionali.

Di origine Campana, molto diffusa nei territori alle pendici del Vesuvio tanto da essere in attesa del marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta), l’albicocca Pellecchiella fa parte della famiglia delle cosiddette albicocche vesuviane. Famiglia che conta più di 40 varietà, tra le quali a dire il vero ci siamo persi spesso a causa dei numerosissimi nomignoli in dialetto che le identificano.

Considerata tra le varietà più prestigiose e dolci tra quelle presenti sul mercato, a differenza delle sue sorelle ha una polpa particolarmente dolciastra poco amarognola che la rende particolarmente utilizzata anche in cucina per confetture e dolci.

Il periodo di maturazione và da fine Giugno a fine Agosto.

 

Curiosi? Vi terremo aggiornati!

Non vediamo l’ora di presentare ufficialmente Antonella e la propria azienda agricola ai membri di Biorfarm.

Per il momento speriamo di avervi incuriosito. Vogliamo che tutta la nostra Comunità sia pronta all’apertura delle adozioni del primo frutto estivo Biorfarm.

 

 

 

Inizia subito a creare il tuo Campo Digitale per non perdere l’opportunità di adottare gli Alberi di Albicocche Bio per la nostra Comunità. Clicca qui e scegli il tuo Albero 😉

Read more

Manca poco al Sana 2017: nella casa italiana del Bio e del naturale, Biorfarm c’è!

 

Ormai da un paio di anni – da quando Biorfarm è nata possiam dire – prima di andare in vacanza, tutto il nostro team vive, questo periodo a ridosso delle vacanze estive, con un’importante sensazione di trepidazione, un misto tra ansia e curiosità. Il motivo?

Sono i giorni in cui vengono ufficializzati un po’ per volta tutti quei rumors e notizie, sulla principale fiera italiana sul mondo del biologico e del naturale: il Sana. Un palcoscenico dove gli amanti della natura, del cibo e dei prodotti Bio, ma anche semplici curiosi su un approccio alla vita più sano e legato alla terra, s’incontrano e condividono l’un con l’altro pensieri, idee e prodotti per un mondo migliore e più sostenibile.

Per strenui difensori della natura come noi di Biorfarm, la partecipazione al Sana non è solo un’opportunità ma rappresenta un dovere.

Ed è per questo che siamo orgogliosi di annunciare che per il terzo anno consecutivo prenderemo parte come Partner e Sponsor dell’area Sana Novità a questo importante evento che si terrà da Venerdì 8 Settembre a Lunedì 11 Settembre a Bologna, nello spazio fieristico di Bologna Fiera.

 

La crescita del naturale e del Bio continua

L’edizione del 2016 ed i numeri che caratterizzano il Sana 2016 vanno a braccetto e confermano la crescita di un settore che non accenna a rallentare. Più di 47.000 partecipanti e buyer provenienti da 27 Paesi. Più di 800 aziende distribuite su uno spazio espositivo di circa 50.000 mq con più di 15 eventi eventi e workshop al giorno. Numeri che danno forza al ruolo di un Paese come quello dell’Italia che già da anni si è fatto capofila di una modalità di coltivazione e di produzione che per valori e prodotti utilizzati rappresenta il primo passo da compiere per una sostenibilità a 360°.

Come ogni anno, le novità in questo importante evento, non mancano: la riorganizzazione di alcuni settori e nuove categorie espositive sono solo due delle sorprese di questa edizione che si presenta tra le più interessanti degli ultimi anni.

L’ultimo padiglione sarà destinato al Green Lifestyle, che quest’anno vede l’inserimento di nuove sottocategorie a conferma della maggior attenzione per i consumatori verso queste tematiche. In effetti, dando un’occhiata generale agli spazi dell’evento, salta subito all’occhio un’offerta espositiva che sembra coprire tutte le declinazioni di un approccio naturale alla vita di ogni giorno.

Dall’ area Home&Office che ospiterà soluzioni green per la casa e l’ambiente di lavoro a quella Mom&Kids che si focalizzerà sui prodotti ecologici e naturali per la crescita, il gioco, la cura e l’abbigliamento di neonati, bambini e mamme. Dalla novità Mobility per una mobilità sostenibile a quella Clothing&Textiles dedicata invece ad abiti, calzature e accessori eco-friendly. Non mancherà infine un’area Pet&Garden, dedicata ai nostri amici quattro zampe ed ad un’offerta naturale per i nostri giardini, terrazze e piante ed infine uno spazio espositivo per il tempo libero: nell’area Hobby&Sport ed in quella Travel&Wellness troveremo offerte di viaggio, soggiorni e trattamenti per il nostro benessere.

Ma il Sana è molto di più. Oltre al SanaShop, dove sarà possibile acquistare direttamente i prodotti esposti ed al Vegan Fest, la più importante iniziativa nazionale sul mondo Vegan, ci saranno come ogni anno iniziative dedicate all’approfondimento ed al networking su questi temi come Sana Academy e l’Osservatorio Sana.

Insomma, un evento da non perdere per tutti coloro che come noi di Biorfarm fanno della natura e l’amore per la terra sotto ogni sua declinazione, più che un semplice interesse, un vero stile di vita.

 

Noi di Biorfarm, ti aspettiamo al Sana nell’area SanaNovità, più carichi che mai e come sempre felici di prender parte ad iniziative che hanno in comune con Biorfarm la grande battaglia verso un mondo più naturale e più sostenibile.

 

Corri sul sito ufficiale del Sana, per scorprire di più sul programma e sui suoi eventi! Clicca qui!

Read more

Frutta e Verdura per un’abbronzatura perfetta: quale scegliere?

 

Obiettivo estivo dichiarato da tutti, un’ abbronzatura perfetta rappresenta oggi uno degli elementi di orgoglio più concreti al ritorno dalle vacanze. Legato un tempo più al genere femminile che a quello maschile, con l’aumento dell’attenzione per la cura del proprio corpo, è molto facile oggi percepire un interesse generale che non fa distinzioni tra uomo e donna.

Oli, creme solari, autoabbronzanti e prodotti similari rappresentano i prodotti più utilizzati a tal fine, ma pochi sanno che anche nel cibo molto spesso si nascondono elementi naturali che favoriscono una perfetta tintarella.

 

Vediamo quali sono, analizzando le loro principali caratteristiche, i migliori prodotti tra frutta e verdura per rendere la vostra pelle “nera” senza alcun rischio per la salute.

 

Cerchiamo la Vitamina A

In uno studio di anni fa, promosso dalla Coldiretti e finalizzato ad incentivare il consumo di frutta e verdura, venne stilata una classifica di diversi prodotti ortofrutticoli per evidenziare quali tra questi potesse essere maggiormente adeguato ad un consumo estivo.

Tra i risultati veniva menzionato l’importante ruolo della Vitamina A nella cura della nostra pelle e nello sviluppo di una tintarella perfetta. Il motivo era da ricercarsi nell’importante effetto di questa vitamina nel favorire la produzione di melanina, il pigmento che dona il colore alla nostra pelle.

 

Le Carote con 1200 mg di Vitamina A risultano il primo prodotto di questa speciale classifica, seguite da Radicchio, Albicocche, Cicorie, lattughe e Meloni gialli.

 

 

Proteggiamoci con antiossidanti naturali

Come tutti sappiamo, il sole ed i suoi raggi UV non rappresentano qualcosa di positivo per la nostra pelle. Le ragioni sono varie ma quella principale risiede sicuramente nel rischio che i suoi raggi possano favorire l’invecchiamento della stessa.

 

Ma come possiamo proteggerci in maniera naturale senza pregiudicare un’abbronzatura perfetta?

 

Secondo il Dipartimento della Salute americano, sono diversi i frutti e gli ortaggi con un forte potere ossidante. Il melograno ad esempio, sia in succo che mangiato a pezzi, rappresenta il frutto più ricco di antiossidanti. Anche succo d’uva, succo di mirtillo, cavolo verde e spinaci sono nelle prime posizioni in questa speciale classifica per il loro apporto antiossidante.

 

 

Una scorpacciata di Omega 3

Il beneficio degli acidi grassi Omega 3 per l’abbronzatura è correlato ancora alla melanina, anche se questa connessione nasce in verità dal ruolo che svolgono i melanociti per la nostra pelle. Il melanocita è una cellula dalla forma tondeggiante dai quali si staccano piccoli vacuoli detti melanosomi contenenti per l’appunto il pigmento melanina. La corretta e completa formazione dei prolungamenti dei melanociti e dei melanosomi (e un ultima analisi dell’abbronzatura) avviene anche grazie alla fluidità conferita alla membrane cellulari proprio dagli acidi grassi essenziali della serie omega 3.

L’ortaggio più ricco di Omega 3 è il cavolfiore, seguito dagli spinaci. Per quanto riguarda la frutta è la frutta secca con guscio quella che offre il maggiore contributo. Noci e similari garantiscono infatti un ottimo apporto di questi acidi grassi. Anche i mirtilli, grazie a circa 174 mg di acidi grassi per 100 gr di frutti, rappresentano un importante fonte vegetali di Omega 3.

 

 

Noi di Biorfarm vi consigliamo comunque di associare all’utilizzo di questi prodotti un approccio cautelativo al sole. Procedete con gradualità ed evitate le ore più calde. Come al solito, frutta e verdura da sole non bastano.

 

Ancora una volta, buone vacanze da tutto il nostro staff e.. buona abbronzatura perfetta da Biorfarm!

 

Read more

Pranzo estivo in spiaggia sotto l’ombrellone: Cosa scegliere?

 

 

Ci siamo, finalmente tutti in ferie. Le tanto sognate ferie. Ombrellone, sdraio, lettino, occhiali, abbronzante e.. fermi tutti! Cosa mangiamo? Il solito panino? La solita pizzetta? 2 spicchi di cocco fresco?

Il problema è sorto un paio di settimane fa, quando mentre programmavamo le nostre ferie è scattata la discussione in uffcio su cosa fosse più giusto portare al mare per pranzo. Gusto evitando il famigerato sonno pomeridiano erano le parole d’ordine. Proprio per questo, abbiamo deciso di studiare un po’ ed il risultato ci ha resi abbastanza felici: la frutta regna incontrastata nei consigli di nutrizionisti ed influencers in ambito alimentazione.

Ma andiamo nel dettaglio di cosa abbiamo scoperto.

Le abitudini da evitare…

Evitiamo i pranzi sostituitivi

Molto spesso si pensa che mangiare solo frutta a pranzo o sostituire questo con un bel gelato possa essere un gesto a favore della nostra salute e della nostra forma. Ma non è così. Frutta e Gelato ad esempio sono ricchi di zuccheri semplici che se mangiati in grosse quantità potrebbero causare il cosiddetto “picco glicemico”. Ovvero un innalzamento repentino della glicemia che porta subito dopo in seguito al calo un successivo attacco di fame.

No al “panino quotidiano”

Il buon vecchio panino con salumi e formaggi resta sempre la nostra scelta preferita, ma purtroppo sceglierlo ogni giorno rappresenta quella sbagliata. Bisognerebbe evitare i grassi animali. Alimenti come lardo, strutto, carni grasse e formaggi potrebbero rallentare il transito intestinale e quindi la digestione, creandoci una costante sensazione di peso sullo stomaco. Attenzione però, la nostra nutrizionista lo consiglia una volta a settimana.

Maledetta disidratazione

Basta poco per favorire la disidratazione e molto spesso anche quelle azioni che ci sembrano giuste si riflettono in errori per l’idratazione del nostro corpo. Bisogna stare attenti e mitigare gli zuccheri. Mangiare tanta frutta ad esempio, senza bere abbastanza acqua, trasforma ad esempio un gesto positivo in un’azione pericolosa. L’ideale sarebbe un bicchiere d’acqua ogni 150g di frutta. Anche bere troppe bevande zuccherate, favorisce la disidratazione.

 

…e quelle che invece dovremo seguire: 

Piatti Unici? Perfetti!

Il piatto unico, sempre se bilanciato tra carboidrati, proteine, lipidi e fibre, rappresenta un ottimo compromesso. Fondamentale però usare ingredienti freschi di stagione, utilizzando magari frutta e verdura. Insalate con cereali, insalate capresi, riso freddo con gamberetti e zucchine o cous cous alle verdure sono tutte opzioni promosse dalla gran parte dei nutrizionisti.

 

Spuntino? Frutta, frutta ed ancora frutta

La frutta è uno spuntino perfetto, ma attenti a quale scegliere. 100 gr di fichi ad esempio contengono più calorie (47 kcal) di 300 gr di anguria (15 kcal per 100 gr). Anche pesche ed albicocche rappresentano un ottima scelta in quanto frutti facilmente digeribili, idratanti e ricchi di sali minerali. Le albicocche inoltre essendo ricche di betacarotene aumentano le difese della pelle e stimolano la produzione di melanina, supportandoci in un’abbronzatura perfetta

 

Una piccola lista!

Potrebbe sembrare banale e ripetitivo, ma l’anguria è ogni anno la regina dell’estate. Composta dal 95% di acqua, garantisce idratazione e un basso apporto di zuccheri. Contiene inoltre betacarotene, come già detto ottimo supporter della nostra abbronzatura. Proprio per il contenuto di betacarotene, anche pesche, albicocche, rientrano nella lista dei prodotti consigliati. E non dimentichiamoci di ciliegie e fragole, che essendo ricche di acqua ci aiutano ad idratarci.

Cereali come orzo, farro e quinoa sono perfetti in quanto tutti ricchi di fibre. Anche il riso integrale è un ottimo sostituto.

Da evitare categoricamente poi fritture e carni rosse, a cui dobbiam preferire pollo, tacchino ed i salumi più magri.

 

 

Noi ci abbiam provato a convincervi (ed a convincerci), non ci resta che augurarci di resistere il più possibile!

E male che vada, rilassarci con il classico: Basta, da domani inizio.. oppure “..per la dieta se ne parla a Settembre!

 

Buone vacanze da tutto lo staff Biorfarm! <3

Read more

Siccità: agricoltura in ginocchio. I nostri farmers resistono!

 

 

Poche volte negli ultimi 200 anni si era vista un’Italia così a secco. Cambiamenti climatici, poche piogge, infrastrutture non adeguate; le cause sono molteplici ed ognuna con una sua storia. Ma a volte cercare i colpevoli, è un’attività che andrebbe svolta successivamente. Prima può essere utile fare un punto della situazione per capire l’entità del problema.

Quest’anno in Italia ha piovuto il 60% in meno della media annuale ed il risultato di questo dato non poteva che riflettersi nello stato di salute dei nostri fiumi e dei nostri laghi. Il Po è circa 3.5 metri sotto lo zero idrometrico – mezzo metro sotto il livello dell’anno scorso -. Il Lago di Garda è appena al 34,4% della sua capienza media e su quello di Bracciano, vicino Roma  – di cui avrete sentito parlare nei giorni recenti – il Geologo Anguillara afferma che “..non è mai stato così basso dai tempi dei Romani”.

E sebbene i problemi, quelli “veri” come razionamento e assenza totale, non abbiano ancora colpito la stragrande maggioranza dei cittadini Italiani, i danni già si contano e fanno paura. Secondo il report presentato circa 10 giorni fa dalla Coldiretti, ammontano già a più di 2 Miliardi di Euro i danni per il comparto agricolo causati da questo fenomeno che ha reso aridi 2/3 dei campi nazionali.

Situazione critica, da Nord a Sud

Questa volta non si tratta di un problema limitato al Nord, o del Sud del Paese. I danni ed i problemi sono così diffusi che ben 10 Regioni Italiane sono pronte secondo l’Ansa a chiedere lo stato di calamità al ministro Martina. Da Nord a Sud, passando per il Centro, l’agricoltura e l’allevamento appaiono in ginocchio.

In Lombardia, le perdite ammontano a circa 90 milioni di Euro. Frumento, mais, ma anche latte e anche allevamento, risultano i più colpiti. Situazione simile in Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Veneto, dove lo stato di crisi è stato in verità già sancito attraverso l’emissione di 3 ordinanze. Emilia Romagna e Liguria non se la passano meglio, in quanto oltre ai già grandi problemi causati dalla siccità, devono fronteggiare ulteriori danni causati rispettivamente da gelate ed incendi. Per non parlare del Trentino, regione del nostro Paolo Rossi, dove la situazione è al limite del disastro: ai danni dei grandi giorni di freddo di pochi mesi fa, le purtroppo famose “gelate”, si aggiungono quelli della siccità. La Coldiretti parla di danni che raggiungono il 100% delle coltivazioni per alcune aziende agricole.

Anche al Centro i numeri parlano chiaro. In Toscana i danni ammontano per la Coldiretti a 200 Milioni; nelle Marche circa 30 ed oltre il doppio in Umbria, dove grano, orzo, mais, olio e miele fanno segnare diminuzioni nella coltivazione anche fino al 60%. Stessa situazione nel Lazio ed in Abbruzzo dove nella sola Marsica le perdite di ricavi arrivano a 200 Milioni.

Sud ed Isole non sono da meno. In Campania, la Regione ha già chiesto lo stato di calamità naturale a fronte di danni di circa di 200 Milioni. Anche Puglia e Basilicata soffrono gravi problemi di siccità con la seconda più a rischio della prima, dove se non dovesse piovere ancora per settimane si arriverebbe ad un meno 30% nella produzione di Olive. Infine la nostra amata Calabria, che purtroppo è nel gruppetto di testa di questa triste classifica con 310 Milioni di Euro di danni che vanno ad aggiungersi ai già menzionati problemi causati dai frequentissimi incendi delle ultime

Quali sono le cause?

Un mix di cause naturali e mala gestone dell’infrastruttura e delle risorse sembrano essere in questa prima fase, le cause di questo grave fenomeno. Secondo Morabito, climatologo del CNR, se stiamo vivendo questa siccità è “..perché stiamo pagando adesso le conseguenze della scarsità di piogge registrata nel periodo autunno-inverno, mesi nei quali ha piovuto troppo poco e l’acqua non ha quindi riempito le falde”.

Altra motivazione però è da ricercarsi in quel dato pubblicato dall’Ispra che valuta la perdita media d’acqua in 116 capoluoghi di provincia di circa il 35,4%. Si passa dalle percentuali modeste come quelle del 12,2% di Milano fino a contesti dove più dei due terzi dell’acqua viene persa come il 77% di Cosenza.

Pianificazione, programmazione, prevenzione e ricerca sono per noi di Biorfarm le possibili soluzioni a questo tipo di problema. C’è comunque bisogno di tutti, governo, aziende, cittadini, agricoltori. Tutti dovremmo far la nostra parte verso una gestione più efficiente della materia prima.

 

Come stanno i nostri agricoltori?

Gli Alberi di Mele e di Pere della nostra Comunità, ovvero quelle degli Alberi offeri in adozione e curati da Paolo, al momento nonostante alcuni danni subito da Paolo pare abbiano superato il periodo più brutto, merito anche della posizione dell’Az. Agricola Rossi a ridosso del Lago di Santa Giustina in Val di Non.

Guglielmo, dopo aver superato un brutto momento alcune settimane fà in seguito a dei danni causati da un incendio nella sua tenuta, grazie ad un’ottima programmazione è riuscito fino ad ora a far fronte a questa emergenza, limitando per fortuna i danni.

Stessa situazione per Paolo De Falco che ha limitato i danni alle sue coltivazioni grazie ad alcuni interventi idrici effettuati anni fà per mitigare qualsiasi rischio di questo tipo.

 

 

Vi terremo costantemente aggiornati, ma per fortuna almeno per il momento il peggio sembra esser passato!

Read more

Nuovi Agricoltori e nuovi Alberi per il tuo Campo Biorfarm!

Sono più di due mesi che Osvaldo ed i nostri agronomi di fiducia girano l’Italia, visitando piccole aziende agricole. Lo scopo, oltre ad assaggiare personalmente tutte le bontà tipiche italiane, è quello di individuare possibili nuovi membri della nostra Comunità ovvero nuovi Agricoltori locali con nuovi Alberi da adottare.

 

Richieste da parte di agricoltori ce ne sono state tante e l’idea di partire con la ricerca è in realtà di fine Febbraio. Quando nonostante il team fosse preso dalla creazione del nuovo sito e dalla gestione quotidiana della Comunità, le richieste da parte dei membri della nostra Comunità su nuova frutta e nuovi alberi da adottare continuavano a crescere in numero ed in frequenza.

Come già sapete, l’obiettivo è quello di creare la più grande Azienda Agricola condivisa al mondo. Una comunità agricola con moltissimi agricoltori distribuiti lungo tutto il territorio (Italiano, per il momento!).

Vogliamo che ci siano più agricoltori per Regione, che questi riescano ad emergere e ad essere online con le loro eccellenze territoriali, e che chiunque possa divenire partecipe della coltivazione e della produzione biologica di ciò che porta a tavola! Soprattutto vogliamo che questi piccoli produttori locali continuino a difendere la nostra biodiversità, che ha fatto dell’Italia uno dei Paesi più ‘green’ d’Europa – dati Coldiretti – ed è l’unico Paese al mondo con 4.965 prodotti alimentari tradizionali censiti, 291 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, ma è anche leader in Europa con quasi 60mila aziende agricole biologiche e ha fatto la scelta di vietare le coltivazioni Ogm e la carne agli ormoni. 

Un segnale allarmante arriva poi da Coldiretti. In Italia, nel 1900, si contavano 8mila varietà di frutta, mentre oggi si arriva a poco meno di 2mila e, di queste, ben 1.500 sono considerate a rischio di scomparsa anche per effetto dei moderni sistemi della distribuzione commerciale che privilegiano le grandi quantità e la standardizzazione dell’offerta. “L’omologazione e la standardizzazione delle produzioni a livello internazionale – spiega Coldiretti – mettono a rischio anche gli antichi semi della tradizione italiana sapientemente custoditi per anni da generazioni di agricoltori”. La perdita di biodiversità riguarda l’intero sistema agricolo e di allevamento con il rischio di estinzione. 

Anche per questo noi esistiamo, per chi vuole preservare la biodiversità del nostro paese! Se stai pensando a qualche agricoltore che fa al caso nostro scrivici e suggeriscilo utilizzando il form Contatti nel nostro sito.

 

E se invece hai anche tu una preferenza su quale frutto vorresti, commenta in basso e partecipa attivamente a questa rivoluzione positiva! Decidi tu quale vorresti che fosse il prossimo albero da poter adottare e aggiungere al tuo campo!

 

Proveremo sempre a darti la possibilità di aggiungere al tuo campo digitale, tutti i tuoi prodotti Bio preferiti! E se non trovi il tuo frutto, non esitare a scriverci ed a suggerircelo, faremo il possibile per accontentarti.

#salviamoifrutti

 

Read more

Cambia la normativa sul Biologico. Le novità per i consumatori.

Nuove regole per il Biologico. Lo scorso 16 Giugno il Governo Italiano ha approvato un decreto legislativo sul Sistema di controllo e certificazione delle produzioni Biologiche.

 

Lo si aspettava da 22 anni ovvero dal 1995 anno in cui si scelse finalmente di regolare e normare questo comparto che oggi ha un tutt’altro peso rispetto al passato.

Sia ben chiaro, non state per leggere un articolo di natura politica o pieno di commenti ed opinioni a riguardo. Sebbene come piccolo start up operante in questo mondo avremmo sicuramente le carte e la posizione per farlo, no non vogliamo farlo. Tanto meno se ancor oggi siamo qui a parlare di un decreto ovvero di un qualcosa che dovrà essere trasformato in legge (ed eventualmente prima modificato) dalle due camere.

L’obiettivo di quest’articolo è rendere partecipi ed informati tutti I nostri utenti. Tutti coloro che tengono al biologico, tengono alla qualità, tengono alla sostenibilità ambientale che questa modalità di coltivazione porta dietro con sé e tengono ovviamente a quei piccoli agricoltori che si danno ogni giorno da fare per garantirci cibi sani sulle nostre tavole.

Ma veniamo al dunque.

 

Cosa dice il Decreto e cosa potrebbe cambiare concretamente rispetto ad oggi?

I Controlli

La prima cosa che salta all’occhio riguarda l’attività di controllo su tutti gli attori del sistema operatori ed organismi di controllo. L’Ispettorato centrale per la tutela della qualità e la repressione frodi dei prodotti agroalimentari vigilerà e controllerà l’attività degli organismi. Sarà il Comando Unità Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare dei Carabinieri a coadiuvarlo in quest’attività. Il decreto prevede infatti che questo corpo vigilerà non solo gli operatori ma anche gli organismi di controllo.

 

L’attuale sistema di Controllo e Vigilanza sul Biologico

 

Il Conflitto d’interesse

Un altro elemento importante di novità riguarda la regolamentazione dei potenziali conflitti di interesse venutisi a creare negli ultimi anni e l’introduzione di alcune norme a favore della concorrenza. Ci sono non solo obblighi di comportamento ma anche conseguenti sanzioni pecuniarie. Su questo punto le novità principali, il testo decide che:

  • Gli operatori del biologico non potranno detenere partecipazioni societarie degli organismi di controllo
  • Gli organismi di controllo non potranno certificare più per più di 5 anni lo stesso operatore
  • Gli organismi di controllo dovranno garantire adeguate esperienza e competenza delle risorse umane impiegate

 

La Banca Dati

Il decreto istituisce una banca dati pubblica che registrerà tutte le transazioni commerciali del settore biologico fruibile da tutti gli operatoti del Sistema. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere più trasparenti le transazioni e più tempestiva l’azione antifrode a tutela dei consumatori.

 

Come al solito in questo tipo di eventi e situazioni, i commenti e le opinioni degli operatori del settore non si sono lasciate attendere. E come al solito, ci sono coloro a favore e coloro contro.

Abbiamo deciso di non riportarli in quest’articolo in quanto la percezione nel leggere questi commenti a caldo è che siano frutto di una certa parzialità tipica di organizzazioni e attori con svariati interessi sul tema, non capaci quindi di esprimere una certa oggettività che miri al benessere dell’intero sistema.

 

Noi un’idea ce la siamo fatta ma la nostra unica speranza è che con il passar del tempo questo decreto e chi ha il compito di modificarlo e approvarlo non si dimentichi dei principali obiettivi. Quelli che se raggiunti trasformerebbero il Paese con il numero di operatori biologici più alto d’Europa, in un paese migliore: l’incremento della tutela del consumatore, la garanzia della terzietà dei controlli e l’istituzione di sanzioni adeguate a difesa del corretto funzionamento del sistema.

 

Fonte: Mipaaf
Read more

In nome dell’amore, la Pera Buona Luisa!


pyrusdomesticalo
BUONA LUISA D’AVRANCHES (Buona Luigia, Louise Bonne D’Avranches, Gute Luise)

Originaria della Normandia ottenuta da signor Longueval di Avranchesn (Francia) nel 1780, la pera Buona Luisa, deve il suo nome alla moglie dello scopritore, Louise. Da oltre 150 anni viene coltivato in Trentino, dove ha trovato il luogo ideale per condizioni climatiche e qualità del suolo. Frutto di media pezzatura, profumato, con aromi caratteristici della varietà. Si raccoglie e matura dai primi di settembre, si conserva per circa una ventina di giorni. Albero vigoroso, resistente al freddo, adatto alla coltivazione in montagna.

Il frutto va consumato preferibilmente fresco e a temperatura ambiente ma conservato a basse temperatura per evitare che il frutto marcisca in fretta. Viene utilizzata per la preparazione di piatti freddi accompagnati da formaggi piccanti, di macedonie, dolci, confetture e succhi. Nonostante la varietà non sia una pera prettamente da cottura, può essere consumata previa ebollizione in acqua con l ’aggiunta di zuccheri e aromi, ottima per l’alimentazione dei bambini fin dallo svezzamento.

 

La pera da un punto di vista nutrizionale è un armonico complesso di sostanze nutrienti. E’ ricco di zuccheri naturali e semplici, specialmente di fruttosio, ma ideale per la dieta poiché l’apporto calorico è di circa 100 cal. Per questo motivo è consigliato anche ai diabetici o a chi vuole limitare l’apporto di calorie senza rinunciare al sapore dolce del frutto. Sono ricche di fibra (un frutto di dimensione media contiene 2,3 grammi di fibra grezza e 4 grammi di fibra dietetica),un elemento indispensabile nella dieta umana che contribuiscono a limitare il livello di zucchero nel sangue, aiutano il funzionamento dell’ apparato digerente, riducono il rischio di cancro abbassano il livello di colesterolo nel sangue. Altro elemento che troviamo nella pera è il potassio. Ne troviamo circa 210 mg in una pera di medie dimensioni ed è molto importante per la salute umana soprattutto per coloro che praticano sport per facilitare la contrazione muscolare.

Contiene infine la vitamina C,la vitamina antiossidante che regola il metabolismo cellulare e la ristrutturazione dei tessuti, previene i danni da radicali liberi, mantiene la pelle giovane e levigata ed aumenta le difese immunitarie contro le più comuni infezioni.

Caratteristiche del Frutto:

deutsche_pomologie_-_birnen_-_026

 

  • EPOCA DI RACCOLTA:  da uno al venti settembre

  • COLORE BUCCIA: giallo verde

  • PESO FRUTTO: 100/150 g

  • SAPORE: dolce di media acidità, gustosa, con un retrogusto fruttato, vanigliato, alle volte leggermente erbaceo.

  • POLPA: di media tessitura, succosa, soda, fondente.

  • CARATTERISTICHE PARTICOLARI: varietà molto antica

Read more

Fresh Veggie Day: un menù speciale tutto per Voi!

9a39ef5f3ff9506e3dc481860d5b8a71Sempre più spesso, importiamo dall’estero feste, giornate e festività di cui se non per un fortissimo consumismo, potremmo fare anche a meno. Oggi è la Fresh Veggie Day, la giornata in cui celebriamo la verdura fresca. Noi vi proponiamo come festeggiarla con un menù interamente Vegan, da provare anche per gli amanti della carne!

 

Halloween, San Patrizio, Capodanno Cinese. Sono solo alcune delle cosiddette “Feste Importate” ovvero giornate utilizzate all’estero per celebrare ricorrenze particolari che spinte dalla globalizzazione vengono importate in altri Paesi che nulla hanno a che fare con quella determinata celebrazione.

Oggi vorremmo proporne una anche noi di Biorfarm. La differenza però tra quelle citate e quella che stiamo per proporvi è sostanziale. I benefici che ne deriverebbero non sono solo commerciali ed economici e non sono destinati solo ad alcuni. E’ per questo che ci facciamo portatori di una proposta che consideriamo particolarmente positiva.

Oggi, 16 Giugno, si festeggia in alcuni Paesi del Globo, tra cui Nuova Zelanda e Stati Uniti, il Fresh Veggie Day. Tradotto letteralmente sarebbe la “Giornata delle Verdure Fresche”, ma analizzando un po’ il web e cercando qualche news in più su questa giornata si scopre sin da subito che il raggio d’azione è molto più ampio e particolarmente sentito per Vegetariani e Vegani.

Nata per sensibilizzare su un’alimentazione più sana che coinvolga con maggiore intensità frutta e verdura di stagione in poco tempo si è trasformata in una vera e propria campagna per promuovere non solo un consumo più frequente di questi importanti alimenti, ma tutto ciò che gli sta intorno, la piccola agricoltura locale, l’importanza della stagionalità nella scelta della frutta e verdura e tutti quei prodotti racchiudibili in queste due macro categorie ma per un motivo o per un altro meno note dal cosiddetto mercato di massa.

 

Noi di Biorfarm non possiamo che essere a favore di questo tipo di iniziative e per provare a convincervi vogliamo proporvi un intero menù per questa giornata.

Festeggia anche tu il Fresh Veggie Day con questo sano e gustoso menù:

 

Antipasto:

Tomato soup on a wooden table

Gazpacho

 

Si tratta di una zuppa fredda a base di verdure crude tipica dell’Andalusia. Per prepararlo servono pomodori, peperoni, cipolle, un spicchio d’aglio, cetrioli, sale, olio, aceto e un panino vecchio ammorbidito nell’acqua. Frullate tutto insieme e servite ben freddo.

Qui trovate la ricetta del Gazpacho Classico e qualche variante: Il Gazpacho

 

Primo Piatto:

DSC02867

Lasagne Vegan

Si tratta delle classiche lasagne dove però ci è piaciuta l’idea di sostituire la pasta con del pane carasau. Il procedimento è lo stesso infatti; scegliete un ripieno di verdure, utilizzate la besciamella Veg (fatta con farina e latte vegetale) e ricordatevi di lasciarla un po’ più liquida per ‘bagnare’ il pane carasau.

 

 

Secondo Piatto:

3a9216a60935742841df04bfa2a2b149

Tempeh grigliato con fagiolini

Solitamente, gli amanti delle verdure tendono ad utilizzare il tofù per questa ricetta. Noi da quando però abbiam provato il tempeh, ce ne siamo innamorati. Tagliato a fette sottili, fatto marinare nella salsa di soia e poi passato sul grill. Un filo d’olio e di sale e il piatto è pronto.

Qui al link, qualche informazione in più sul tempeh, cos’è e come prepararlo: Tempeh: Cos’è e come cucinarlo

 

 

Dolce:

tofu-whip-with-kiwifruit-melon-liqueur-syrup-23373-1

Mousse di tofu alla frutta (e al cioccolato)

Per quanto riguarda il dolce, basta poco per ottenerne uno super goloso. Scegliete un frutto di stagione come le pesche, cuocetele per pochi minuti con del limone, frullatele e aggiungete un tocco di panna di soia. Riponete in frigo almeno un’ora e servite la vostra mousse. Una volta pronto il tutto, basta dividerlo in dei bicchierini e quindi metterli in frigo almeno un’ora prima di servire in tavola. Noi all’aggiunta di cioccolato non abbiamo resistito.

 

Buon Appetito e Buon Fresh Veggie Day!

 

Se provate le nostre ricette o pensate di averne altre, scriveteci e saremmo contenti di pubblicarle sul nostro Blog 🙂

 

 

 

Read more
Pesticidi

Pesticidi: l’UE conferma possibili danni al cervello.

E’ questo il risultato dell’analisi prodotta da alcuni autorevoli giornali inglesi, tra cui il Telegraph e l’Indipendent, su uno studio commissionato dall’Unione Europea sugli effetti dei pesticidi contenuti sul cibo che arriva sulle nostra tavole.

Brain-Injury-739x380

Mangiare prodotti con alti livelli di pesticidi ha effetti negativi sul nostro cervello. E’ questo il risultato di una recente analisi commissionata dal Parlamento Europeo che ha analizzato a sua volta diversi report scientifici sul tema.

L’obiettivo era quello di capire una volta per tutte se effettivamente i cibi cosiddetti “Organic” in altre parole coltivati con modalità biologiche potessero essere più salutari di quelli coltivati attraverso modalità convenzionali.

Ebbene, i risultati emersi sono ancora una volta a favore del Biologico. Pur non spingendosi verso azzardati commenti che lasciamo a chi più scienziato di noi, sono diverse le indicazioni interessanti da evidenziare.

 

I possibili danni cerebrali:

Tra gli studi citati dal report sopramenzionato ne emerge uno Californiano che ha dimostrato come i bambini nati da donne in cui fossero state accertate durante la gravidanza tracce di Metaboliti Organofosfati – la base per molti pesticidi – potessero essere maggiormente soggetti nei primi due anni di età ad uno sviluppo mentale più lento, a problemi di attenzione dai 3 ai 5 anni di età e ad un più povero sviluppo intellettuale dai 5 ai 7 anni.

Un altro studio citato, inoltre, stima in una perdita di 13 Milioni di punti QI all’anno (quelli appunto attraverso cui si misura il Quoziente Intellettivo di una persona) l’effetto dell’utilizzo di pesticidi. Quantificato inoltre in una perdita economica di circa 125 Miliardi di Euro solo in Europa. Lo stesso studio inoltre giudica tale stima prodotta, come al ribasso, in quanto non inclusiva di analisi relative ad altre malattie quali il Parkinson, il diabete ed i vari tipi di cancro.

 

Sulla normativa, emergono gli interessi delle lobby.  

Le opinioni ed i commenti sulla qualità della normativa europea prodotti ex post sulle evidenze del report sono come al solito variegati ed in contrapposizione a seconda di quali siano gli interessi di chi le produce.

C’è chi fa notare come ci sia un’imponente regolamentazione a livello europeo sulla protezione delle coltivazioni la quale garantisce bassi livelli di attuale esposizione residua ai pesticidi, tali da non causare problemi per la nostra salute. E chi invece asserisce che nonostante ciò, esistono certezze di come almeno 100 pesticidi di diverso tipo possano danneggiare il cervello umano e che importanti vuoti permangono nel controllo.

 

Una verità c’è: possiamo fare a meno dei pesticidi e non c’è alcun vantaggio derivato per il nostro corpo.  

Nonostante le tante polemiche, qualche evidenza scientifica che non può esser messa in dubbio da una scarsa onestà intellettuale fortunatamente c’è. Ed anche il report in oggetto conferma ciò.

E’ importante affermare infatti che aldilà delle polemiche emerse, esiste un collegamento scientifico tra il consumo di cibo Biologico ed una diminuzione del rischio legato a malattie allergiche o a problemi alimentari (es. obesità). Un qualsiasi alimento prodotto attraverso modalità di coltivazione Bio, contiene bassissimi livelli di pesticidi tali da cancellare il rischio di questi per la saluta umana.

 

Pur non elevandoci a commentatori scientifici e lasciando la ricerca della verità assoluta sul tema a chi più esperto di noi ed a questo tipo di autorevoli studi, noi di Biorfarm, indipendentemente da qualsiasi evidenza che emergerà, combatteremo sempre a favore di uno sviluppo più sostenibile del nostro territorio.

Uno sviluppo che consideri come prioritario non solo la saluta umana, ma anche concetti come sostenibilità ambientale e sociale.

 

 

biologico

Lo sapevi che le mela è il frutto che conserva più pesticidi di tutti? Sulle mele biologiche, come quelle che coltiva Paolo in Val di Non, di pesticidi neanche l’ombra!

Stanco di portare i pesticidi alla tavola dei tuoi bambini? Basta un po’ di attenzione quando si fa la spesa, è sufficiente preferire i prodotti certificati bio, con il logo ufficiale, e leggere attentamente l’etichetta prediligendo i prodotti italiani, dove i controlli sul biologico sono tra i più rigidi in Europa.

 

Ovviamente, quando possibile, la soluzione migliore è sempre quella di rivolgersi direttamente al contadino di fiducia che consuma i prodotti che coltiva, direttamente dalla terra alla tavola!

 

Fonte: Indipendent.com; The Telegraph

 

 

Read more

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Resta aggiornato sulle storie e le novità della nostra Community!