Spesso si pensa che uno stile di vita improntato all’utilizzo di prodotti biologici abbia a che vedere esclusivamente con il consumo di frutta e verdura. Non è proprio così, e oggi spiegheremo perché “vivere bio” significa adottare una serie di scelte consapevoli che investono diversi ambiti della nostra vita quotidiana: dall’alimentazione alle pulizie di casa, dall’uso di prodotti per la casa realizzati secondo particolari criteri fino ai cosmetici o ai capi di abbigliamento ecosostenibili. Infine, spiegheremo come fare vacanze consapevoli e rispettose dell’ambiente, grazie a numeroso iniziative di turismo responsabile e turismo biologico. Ma andiamo con ordine, iniziando dai primi, semplici passi che ognuno di noi può compiere.   

Il primo passo di uno stile di vita sano: l’equilibrio tra corpo e mente

Vivere sano vuol dire molte cose, ma soprattutto vuol dire scegliere di vivere in modo semplice. Cosa vuol dire? Secondo un interessante articolo della Fondazione Humanitas, la vita sana inizia quando si smette di fumare, ci si nutre in modo scegliendo prodotti sani – possibilmente frutta certificata bio, aggiungiamo noi – e si pratica regolarmente attività fisica adatta alle esigenze del proprio corpo. Già questo è un buon inizio per tutti coloro che vogliono diminuire i rischi di ammalarsi.  

 

In particolare, nutrirsi in modo adeguato è più semplice del previsto ed essenzialmente vuol dire:

  •      cuocere e conservare gli alimenti in modo corretto
  •      prestazione attenzione alle etichette dei prodotti, così da evitare conservanti e altre sostanze che possono essere nocive
  •      mangiare sano e in modo vario, con particolare attenzione a frutta e verdura
  •      non esagerare: peso e salute ne risentirebbero
  •      praticare attività fisica, che ci aiuta a combattere gli accumuli di massa grassa e invece favorisce lo sviluppo di massa muscolare, decisamente più salutare
  •      non fumare
  •      fare sport in modo equilibrato, perché fa bene alla salute psicofisica e migliora il metabolismo. Bastano 30 minuti al giorno per godere quasi immediatamente di benefici importanti per la salute
  •      cercare di non fare una vita sedentaria

A questo breve ma importante vademecum ci sentiamo di aggiungere altri suggerimenti che riguardano da vicino un altro tipo di salute: quella emotiva. In questo ambito ci aiutano molte discipline, tra cui lo yoga o la meditazione, che la medicina odierna ha ampiamente riconosciuto essere un ottimo aiuto per:

  •      prevenire emozioni negative, la porta di ansia e depressione
  •      combattere lo stress lavorativo e personale
  •      migliorare la concentrazione e la memoria
  •      migliorare i rapporti interpersonali, perché in grado di aumentare il nostro grado di empatia nei confronti degli altri
  •      conoscersi meglio, che non guasta mai
  •      aumentare la capacità di reagire fisicamente e psicologicamente al dolore fisico ed emotivo
  •      aumentare la produttività sul lavoro, cosa che comunque può aiutare chi svolge lavori particolarmente tecnici, impegnativi o a stretto contatto con le persone, e quindi è a rischio burn-out

Yoga, meditazione, inoltre, è un ottimo allenamento per la nostra mente. Ci permette di gestire in modo più attento le nostre energie, ci aiuta ad affrontare le emozioni e a sentirci meno distaccati dagli altri.

Fatta questa doverosa premessa su cosa vuol dire vivere in modo sano da tutti i principali punti di vista, passiamo ad analizzare nello specifico come è possibile adottare uno stile di vita all’insegna del biologico.

Alimentazione biologica: cos’è e perché fa bene alla salute

Cominciamo col dire che il cibo biologico non contiene sostanze chimiche sintetiche o pesticidi, che come abbiamo già avuto modo di scrivere provocano una marea di danni al corpo umano. È ormai confermato, infatti, che il consumo di alimenti biologici certificati provochi una diminuzione del rischio di allergie, problemi alimentari e altri rischi – alcuni anche mortali – per la salute umana.

Nei prodotti bio, inoltre, non troviamo OGM, i cui effetti sull’organismo devono essere ancora chiariti, mentre tutto ciò che serve alla coltivazione della frutta bio o all’allevamento degli animali è di stretta derivazione naturale. Le autorità competenti hanno stilato un apposito elenco di sostanze ammesse a cui tutti gli agricoltori biologici o gli allevatori che desiderano certificare i loro prodotti devono sottostare.  

Per approfondire: 4 consigli per evitare i pesticidi a tavola

Il cibo biologico viene prodotto senza agenti chimici. Non rinchiude gli animali in allevamenti intensivi. Rispetta il ritmo della Terra e i suoi prodotti sono controllati rigorosamente, nel pieno interesse del consumatore e della salute. Infine, è tracciabile: ossia, in ogni momento è possibile ricostruire la filiera di produzione – e quindi sapere sempre cosa stiamo mangiando –  grazie a un sistema identificativo molto preciso.

I cibi biologici costano un po’ di più, è vero, ma restituiscono molto in termini di vantaggi per la salute. Il loro gusto è più pieno e naturale, sono controllati, la loro produzione non spreca materie prime, difendono la biodiversità e hanno un minore impatto ambientale.

Quando mangiamo cibo biologico ci stiamo prendendo cura della nostra salute, perché:

  1. stiamo ingerendo cibo sano, ricco di principi nutrienti essenziali per la nostra vita
  2. stiamo difendendo la biodiversità agricola assieme a centinaia di agricoltori bio
  3. stiamo mangiando prodotti sani, “figli” di una filiera agroalimentare corta
  4. stiamo assumendo prodotti che aiutano il nostro metabolismo e le difese immunitarie.

Gli alimenti biologici, infine, fanno sì che le tossine non si depositino nel corpo e aiutano a smaltire quelle già immesse nell’organismo. Accelera la guarigione perché stimola il rinnovamento dei tessuti. In più, ci protegge dai malanni stagionali, è ricostituente e – se vogliamo dirla tutta – ha effetti anti-age sorprendenti. Sani, giovani e belli. Cosa volere di più?

Fare le pulizie di casa utilizzando prodotti biologici

Del cibo abbiamo detto, ora passiamo alla pulizia della casa. Sì, perché esistono in commercio decine di prodotti biologici e detersivi ecocompatibili. Consigliamo a tutti di usarli perché consentono di avere una casa pulita senza compromettere l’ambiente e la nostra salute. Riconoscerli è facile perché sulla confezione troviamo il simbolo di Ecolabel, specifica etichetta UE che certifica i prodotti realizzati con la massima attenzione verso l’ambiente: parliamo di prodotti biodegradabili, che non danneggiano la nostra pelle, privi di quei tensioattivi (il principio per cui un detergente ha un potere pulente) che distruggono le falde acquifere e inquinano mari, fiumi e laghi.

I vantaggi dell’utilizzo di prodotti biologici per la pulizia di casa sono evidenti, in quanto l’inquinamento domestico ha raggiunto ormai proporzioni allarmanti: pelle irritata, lacrimazione agli occhi, gola irritata, oppure fastidiose emicranie o disturbi di origine nervosa. Ma anche allergie, problemi al sistema immunitario, intolleranza, asma e neoplasie, giusto per non farci mancare nulla.

La casa può trasformarsi in un luogo ostile e dannoso e, secondo diversi studi scientifici, questo dipende anche da formaldeide, benzene, particolati e biossido di azoto contenuti in molti prodotti non biologici comunemente utilizzati per pulire ambienti e superfici. Se moltiplichiamo il loro effetto tra le quattro mura domestiche per tutte le case che quotidianamente vengono lucidate, abbiamo una minima idea dei rischi che i detergenti chimici aggressivi comportano per la salute umana e l’ecosistema nel suo complesso.

Al contrario bastano acqua calda, aceto e bicarbonato per mantenere casa pulita ed evitare di ammalarsi. Il bicarbonato è un ottimo detergente e disinfettante, va bene anche per i vestiti e, se vogliamo, assieme al limone può essere usato per rimuovere i cattivi odori. L’aceto è un anticalcare naturale, a patto di non usarlo su superfici calcaree come il marmo. Negli altri casi, è meglio diluirlo in acqua, proprio perché la sua azione è molto forte. Quanto al limone, è un prodotto che va bene per tutte le situazioni: elimina incrostazioni, combatte il calcare, è ottimo per far brillare piatti e stoviglie e può anche essere usato come ammorbidente naturale.

Volete invece profumare casa, lo studio o la vostra automobile? Niente di meglio che gli oli essenziali: agrumi, lavanda, tea tree, salvia, eucalipto, garofano, cannella o rosa. Questi sono i nostri preferiti, ma badate bene che in erboristeria ne potete trovare almeno un altro centinaio.

Se proprio non si vuole ricorrere ai rimedi della nonna, basta cercare l’etichetta Ecolabel sulla confezione dei prodotti: quella con il disegno della margherita.

Utilizzare prodotti cosmetici biologici

I cosmetici biologici per viso, capelli e corpo sono una delle scelte consapevoli in direzione di uno stile di vita sano e rispettoso. Per essere certificato come tale, un prodotto deve passare test a dir poco rigorosi. Non deve contenere tensioattivi, paraffina, siliconi o coloranti, né derivati del petrolio o altre sostanze cancerogene. Porte chiuse anche per gli OGM e niente test sugli animali, mentre invece è necessaria una filiera rintracciabile ed etica. Gli oli essenziali alla base dei cosmetici biologici devono essere puri e provenire da coltivazioni biologiche. Anche in questo caso vi sono degli enti preposti alla certificazione dei cosmetici biologici, per cui non è difficile riconoscere un prodotto che aiuta la nostra bellezza o igiene personale ma al contempo non danneggia l’ambiente.   

Vestirsi con prodotti di abbigliamento bio ed ecosostenibile

L’abbigliamento biologico è uno dei trend più interessanti a livello di consumo. Le sue origini risalgono al 1998, quando l’IFOAM – federazione internazionale per l’agricoltura biologica – ha reso noti gli standard per il settore tessile e dell’abbigliamento, che definiscono le caratteristiche di un capo di vestiario ecosostenibile. Vediamole assieme:

  •      la produzione deve avere un basso impatto ambientale
  •      le fibre devono essere state coltivate in modo biologico
  •      l’uso di componenti chimici per la lavorazione è limitato al minimo, solo nel caso in cui non vi siano alternative naturali
  •      i capi di vestiario devono avere un impatto minimo su persone e ambiente
  •      la produzione deve essere caratterizzata da pratiche di consapevolezza, quali il riciclo delle materie prime e il risparmio energetico
  •      ogni accessorio non biologico (ad esempio, una cerniera lampo di un giubbotto) deve essere approvato, trovarsi nella lista dei prodotti approvati dagli enti certificatori e, in ogni caso, non contenere nichel

Riconoscere l’abbigliamento biologico è piuttosto semplice. Etichette come “100% biologico” – o “100% organic” in inglese – ci aiutano a scegliere indumenti e capi che ci permettono di vestirci adeguatamente senza danneggiare l’uomo e l’ambiente.   

Fare vacanze consapevoli: ecoturismo, turismo responsabile e turismo bio

In Rete non mancano offerte di strutture ricettive che esaltano l’aspetto “green” ed “environment friendly”. Basta digitare parole come Vacanza Bio su Google, per ottenere pagine e pagine di hotel che offrono pacchetti vacanza ed esperienze turistiche a chi, prima di tutto, ha a cuore l’ambiente. Si va dalle strutture dotate di ristoranti che offrono in menù prodotti biologici certificati a chi invece utilizza solo prodotti a Chilometro Zero, oppure cibi preparati a mano o con metodi naturali. C’è perfino chi ha scelto di non usare più il forno a microonde, proprio per ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività. Non mancano strutture più attente a un’economia sostenibile come quelle che promuovono ed applicano un corretto uso dell’energia disponibile. O ancora quelle più sensibili al trattamento ambientale dei rifiuti, che utilizzano esclusivamente detergenti e detersivi naturali e carta riciclata o proveniente da economia forestale sostenibile. A tal proposito si nota un’enorme attenzione verso l’utilizzo all’interno dei centri benessere di shampoo, saponi, creme e oli naturali certificati.

Ma il mercato sta cambiando molto velocemente anche in altre direzioni. Pensiamo agli agriturismi biologici o alle fattorie didattiche, strutture che hanno la natura nel DNA e si riconoscono per una sensibilità non comune nei confronti della natura e del benessere delle persone.  Sono tutte strutture immerse in un contesto ambientale naturale, senza impatti violenti sul territorio circostante. Sono attente a ridurre e riciclare i rifiuti prodotti e al risparmio idrico ed energetico.

I loro piatti hanno lo scopo di valorizzare l’enogastronomia tipica della zona e gli alimenti biologici.

Anche in questo caso, lo stile di vita biologico non riguarda solo il cibo, ma interessanti servizi che possono interessare un turista attento e consapevole.

  • Cancelleria ecologica e brochure di promozione realizzate su carta riciclata senza uso di cloro e stampate con inchiostri a base vegetale privi di sostanze derivate dal petrolio.
  • Cosmetici all’olio di oliva e saponi naturali.
  • Ristrutturazione effettuata secondo i principi della bioarchitettura e del feng-shui, cioè l’antica arte cinese che sfrutta i campi energetici e magnetici per una disposizione equilibrata degli elementi di arredo.
  • Arredi e pavimenti in legno trattati .solo con oli naturali e vernici ecologiche.
  • Biancheria da letto e coperte in lana e cotone certificati biologici.
  • Apiario biologico per produrre miele completamente naturale.

Uno stile di vita sano è possibile! Tu cosa scegli?

Ognuno di noi è chiamato a fare delle scelte, in ogni momento. A combatte una piccola ma consapevole battaglia per un mondo più giusto ed equo. Noi di Biorfarm abbiamo scelto di permettere l’adozione di alberi da frutta per sostenere il consumo di cibo biologico sano e difendere l’operato di centinaia di agricoltori. Chiaramente ognuno di noi ha la sua esperienza: per segnalarci altri trucchi e consigli su come adottare uno stile di vita sano, come sempre i nostri commenti sono a vostra disposizione!