Sempre più Italiani – e nella maggior parte dei casi Under 35 – decidono di lasciarsi tutto alle spalle ed intraprendere la professione dell’Agricoltore.

Una sintesi del fenomeno del momento dal nostro punto di vista.

 

L’architetto che lascia New York per tornare nella azienda agricola di famiglia in Lombardia. L’ingegnere elettronico che dopo anni torna in Sicilia a coltivare le sue amate arance rosse. Il consulente finanziario stanco del tran tran quotidiano che abbandona Milano per le sue terre in Calabria. Il laureato in Medicina che lascia la sua professione per dedicarsi a tempo pieno alla passione per la coltivazione. Sono solo alcuni degli esempi di come l’agricoltura sia tornata ai primi posti nella lista di “cosa voglio fare da grande” di sempre più numerosi giovani italiani under 35.

 

Il comparto agricolo appare vivere oggi un momento di profondo cambiamento rispetto al recente passato e non è un caso che per la prima volta dopo anni, secondo il Rapporto Svimez Ismea, la crescita economica del Meridione nel comparto agricolo superi addirittura quella del Centro-Nord.

L’ interesse dei giovani per questo comparto è sempre maggiore. Gli aiuti strutturali e gli incentivi da parte di enti ed organizzazioni nazionali e comunitarie a sostegno di coloro che intendano cambiare la propria vita facendo dell’agricoltura il proprio mestiere aumentano costantemente.

Agricoltore_Rossi

 

Secondo noi di Biorfarm, le esigenze maggiormente sentite dai giovani italiani che si avvicinano al settore dell’agricoltura, nella maggiore parte dei casi, sono quelle di riuscire a coniugare e far rinascere le eccellenze del passato con strumenti nuovi, frutto dell’innovazione tecnologica.

Esempi di questo tipo non mancano di certo e per rendersene conto basta una rapida occhiata al web. C’è chi riesce a migliorare i ricavi delle proprie terre attraverso i nuovi strumenti relativi all’agricoltura di precisione, chi estende il proprio mercato offrendo i propri prodotti sul Web lanciando i propri e-commerce e chi, come Biorfarm, si propone di eliminare quell’enorme distorsione rappresentata da una lunghissima filiera di produzione e vendita che danneggia i piccoli produttori ed i consumatori finali che subiscono aumento dei prezzi di vendita fino a 10 volte dall’origine alla tavola.

Da quanto emerge nei nostri colloqui alla ricerca di nuovi agricoltori, le ragioni alla base di questo trend sono diverse. La passione per la terra e l’attaccamento al proprio territorio sono sicuramente tra le motivazioni principali e più frequenti per i cosiddetti agricoltori di seconda e terza generazione, cioè figli e nipoti di agricoltori che a differenza del passato scelgono di continuare il lavoro dei loro avi. Ma la vera novità è rappresentata dagli agricoltori di prima generazione. Coloro il cui passato non è legato all’agricoltura ma che, per necessità o per la natura anticiclica del comparto agricolo (che non segue rigidamente l’andamento generale dell’economia e quindi, non subendo completamente i trend di crisi di altri settori economici, riesce ad assorbire forza lavoro espulsa da altri settori), decidono di acquistare lembi di terra ed iniziare la loro nuovo vita. Il ritorno alla terra da parte dei giovani non è più una scommessa o un trend da osservare e comprendere. E’ oggi qualcosa di concreto e in grande espansione.

 

 

Per noi di Biorfarm, questi dati e questi risultati rappresentano più che una vittoria. L’aver scommesso in anticipo su un cambiamento all’interno del mercato – soprattutto relativo alla domanda – rappresentava per noi – pochi anni fa – una scelta azzardata che sembra trovare conferma nell’attuale evoluzione che caratterizza il contesto.

Investire, allo stesso tempo, sui giovani e su un comparto così importante per il nostro Paese non può essere che una scelta saggia ed oggi, con il senno di poi, appare una scelta obbligata. Noi di Biorfarm ci credevamo prima e continueremo a crederci con maggiore intensità, nella speranza sempre più forte di un mondo più etico e più sostenibile per tutti, agricoltori e consumatori.

 

 

Vogliamo lasciarvi con un video pubblicato pochi giorni fà da “La Repubblica”, che sintetizza in pochi minuti come quello che vi abbiamo appena raccontato stia oggi diventando una felice realtà.

Buona Visione e felice giornata verde: Il nuovo Agricoltore con zappa e IPad

 

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