Nuove regole per il Biologico. Lo scorso 16 Giugno il Governo Italiano ha approvato un decreto legislativo sul Sistema di controllo e certificazione delle produzioni Biologiche.

 

Lo si aspettava da 22 anni ovvero dal 1995 anno in cui si scelse finalmente di regolare e normare questo comparto che oggi ha un tutt’altro peso rispetto al passato.

Sia ben chiaro, non state per leggere un articolo di natura politica o pieno di commenti ed opinioni a riguardo. Sebbene come piccolo start up operante in questo mondo avremmo sicuramente le carte e la posizione per farlo, no non vogliamo farlo. Tanto meno se ancor oggi siamo qui a parlare di un decreto ovvero di un qualcosa che dovrà essere trasformato in legge (ed eventualmente prima modificato) dalle due camere.

L’obiettivo di quest’articolo è rendere partecipi ed informati tutti I nostri utenti. Tutti coloro che tengono al biologico, tengono alla qualità, tengono alla sostenibilità ambientale che questa modalità di coltivazione porta dietro con sé e tengono ovviamente a quei piccoli agricoltori che si danno ogni giorno da fare per garantirci cibi sani sulle nostre tavole.

Ma veniamo al dunque.

 

Cosa dice il Decreto e cosa potrebbe cambiare concretamente rispetto ad oggi?

I Controlli

La prima cosa che salta all’occhio riguarda l’attività di controllo su tutti gli attori del sistema operatori ed organismi di controllo. L’Ispettorato centrale per la tutela della qualità e la repressione frodi dei prodotti agroalimentari vigilerà e controllerà l’attività degli organismi. Sarà il Comando Unità Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare dei Carabinieri a coadiuvarlo in quest’attività. Il decreto prevede infatti che questo corpo vigilerà non solo gli operatori ma anche gli organismi di controllo.

 

L’attuale sistema di Controllo e Vigilanza sul Biologico

 

Il Conflitto d’interesse

Un altro elemento importante di novità riguarda la regolamentazione dei potenziali conflitti di interesse venutisi a creare negli ultimi anni e l’introduzione di alcune norme a favore della concorrenza. Ci sono non solo obblighi di comportamento ma anche conseguenti sanzioni pecuniarie. Su questo punto le novità principali, il testo decide che:

  • Gli operatori del biologico non potranno detenere partecipazioni societarie degli organismi di controllo
  • Gli organismi di controllo non potranno certificare più per più di 5 anni lo stesso operatore
  • Gli organismi di controllo dovranno garantire adeguate esperienza e competenza delle risorse umane impiegate

 

La Banca Dati

Il decreto istituisce una banca dati pubblica che registrerà tutte le transazioni commerciali del settore biologico fruibile da tutti gli operatoti del Sistema. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere più trasparenti le transazioni e più tempestiva l’azione antifrode a tutela dei consumatori.

 

Come al solito in questo tipo di eventi e situazioni, i commenti e le opinioni degli operatori del settore non si sono lasciate attendere. E come al solito, ci sono coloro a favore e coloro contro.

Abbiamo deciso di non riportarli in quest’articolo in quanto la percezione nel leggere questi commenti a caldo è che siano frutto di una certa parzialità tipica di organizzazioni e attori con svariati interessi sul tema, non capaci quindi di esprimere una certa oggettività che miri al benessere dell’intero sistema.

 

Noi un’idea ce la siamo fatta ma la nostra unica speranza è che con il passar del tempo questo decreto e chi ha il compito di modificarlo e approvarlo non si dimentichi dei principali obiettivi. Quelli che se raggiunti trasformerebbero il Paese con il numero di operatori biologici più alto d’Europa, in un paese migliore: l’incremento della tutela del consumatore, la garanzia della terzietà dei controlli e l’istituzione di sanzioni adeguate a difesa del corretto funzionamento del sistema.

 

Fonte: Mipaaf