Finalmente ci siamo!

Sono tanti i membri della nostra Comunità che durante quest’anno ci hanno chiesto se e quando l’offerta di Biorfarm si sarebbe allargata ad altre tipologie di Albero.

C’era chi voleva estendere il proprio campo digitale. La mamma che chiedeva quel frutto in particolare (a memoria, i limoni sono quelli più richiesti). Chi proponeva il proprio agricoltore di fiducia. E chi più ambizioso, ci esprimeva il desiderio che il nostro progetto si estendesse agli ortaggi.

Tutte richieste che creavano in noi la certezza che il progetto fosse stato ben compreso almeno sotto i sue due aspetti principali. La necessità di migliorare il nostro rapporto con la natura, la terra ed i propri prodotti. E l’esigenza di supportare migliaia di piccoli agricoltori Bio, strenui difensori di una biodiversità e di eccellenze territoriali fortemente messe a rischio dagli attuali sistemi di distribuzione.

Ed è con questa voglia e con questi stimoli che ci siamo approcciati sin dai primi mesi di quest’anno alla ricerca di nuovi agricoltori. Carichi e rigidi come non mai, consapevoli di avere ormai una piccola comunità di centinaia di persone (non semplici Clienti) da non deludere. E’ per questo che non abbiamo mai cercato semplici produttori di frutta, inseguendo invece storie di eccellenza raccontate e vissute da persone che fanno della propria terra più che di un semplice spazio da sfruttare.

 

L’albicocca. Un frutto apprezzato dovunque.

Ed è così che abbiamo incontrato Antonella. E sebbene moriamo dalla voglia di presentarvi la storia di questa grande donna, vogliamo iniziare a parlare della new entry, concentrandoci però più sui prodotti del suo lavoro e sulle piante che Antonella dell’Orto metterà a disposizione della nostra Comunità.

Ladies and Gentleman, ecco su Biorfarm l’ albicocca.

L’albicocca ha una storia antichissima. Proveniente dalla parte nord orientale della Cina dove crescerebbe in natura selvatica da più di 4000 anni, scoperta da Alessandro Magno e portata in Italia ed in Grecia dai Romani durante il 60 A.C., già nel I° secolo DC godeva a quanto pare di una certa fama tanto da spingere Plinio il Vecchio a menzionare la presenza di queste bellissime piante alle pendici del Vesuvio. Rappresentando uno dei maggiori produttori mondiali ed Europei di albicocche, il nostro Paese ha in effetti un legame particolare con questo frutto. Più di un terzo di quelle prodotte in Europa, arrivano dall’Italia. E sebbene in termini di export il nostro Paese si assesta solo al terzo posto dietro Francia e Spagna, può comunque fregiarsi di essere il primo produttore europeo, nonché il quinto produttore mondiale dietro l’Iran.

Parte della famiglia delle Rosacee –  quella della Ciliegia, la Pesca e la Prugna – l’albicocca rappresenta uno dei frutti  più apprezzati dal mercato che considera la sua praticità, il gusto e le enormi proprietà nutrizionali elementi importanti nella scelte di ogni giorno. Il frutto si presenta con una forma ellittica con la buccia di colore giallo ed arancione ed un gusto molto dolce nonostante lo scarso apporto in termini di grassi e calorie. Apporta infatti solo 48 calorie ogni 100g. Si tratta di un frutto ricco di minerali e di potassio e betacarotene, precursore della Vitamina A. Anche Vitamina C e Vitamina E fanno parte del bagaglio nutrizionale di questo frutto ormai utilizzato per curare molti acciacchi del nostro corpo. Dalla salute cardiovascolare al suo potere antiossidante, dai benefici per la pelle a quelli per la stitichezza.

 

La varietà che abbiamo scelto: l’Albicocca Pellecchiella

Esistono numerose varietà. Solo in Italia se ne conterebbero 300 con differenze di gusto talvolta impercettibili al palato ma con diversi periodi di maturazione che vanno da fine Maggio a fine Agosto e che variano non solo a seconda della varietà ma anche del territorio di coltivazione. Campania, Emilia Romagna e Basilicata rappresentano le regioni Italiane con la più alta produzione, sebbene alcune varietà di questo frutto siano presenti anche in altre regioni come la Liguria.

Tra le varietà coltivate dai piccoli agricoltori Bio che abbiamo incontrato, abbiamo scelto quella che per noi rappresentava più di tutte un’eccellenza territoriale, in un contesto geografico che già di per se è fonte di molte prelibatezze nazionali.

Di origine Campana, molto diffusa nei territori alle pendici del Vesuvio tanto da essere in attesa del marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta), l’albicocca Pellecchiella fa parte della famiglia delle cosiddette albicocche vesuviane. Famiglia che conta più di 40 varietà, tra le quali a dire il vero ci siamo persi spesso a causa dei numerosissimi nomignoli in dialetto che le identificano.

Considerata tra le varietà più prestigiose e dolci tra quelle presenti sul mercato, a differenza delle sue sorelle ha una polpa particolarmente dolciastra poco amarognola che la rende particolarmente utilizzata anche in cucina per confetture e dolci.

Il periodo di maturazione và da fine Giugno a fine Agosto.

 

Curiosi? Vi terremo aggiornati!

Non vediamo l’ora di presentare ufficialmente Antonella e la propria azienda agricola ai membri di Biorfarm.

Per il momento speriamo di avervi incuriosito. Vogliamo che tutta la nostra Comunità sia pronta all’apertura delle adozioni del primo frutto estivo Biorfarm.

 

 

 

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